Assemblea Generale GAZ, Enrico Ulivieri confermato alla presidenza

GAZ 2017 - Napoli (2) IMC

GAZ 2017 - Enrico Ulivieri IMC

Confermata la fiducia al presidente uscente. Premiata la coerenza. Elezione plebiscitaria con 188 voti su 214. Presenti i vertici di Zurich Italia e il CEO EMEA Zurich Gary Shaughnessy

L’Assemblea generale del GAZ (Gruppo Agenti Zurich) riunitasi a Napoli ha confermato Enrico Ulivieri (nella foto) presidente per il prossimo triennio. Erano 214 i presenti su 383 agenzie iscritte, come affermato in apertura lavori dal presidente Francesco Toscano, chiamato a sostituire Ferruccio Milani, presidente delle ultime assemblee GAZ, oggi in quiescenza e ricordato unanimemente con stima ed affetto.

Incontriamo il presidente Ulivieri subito dopo l’elezione (88% dei consensi) al termine della intensa tre giorni partenopea. Sereno e determinato, con voce profonda e pacata risponde alle nostre domande come chi sa di aver sempre perseguito gli interessi degli associati, rispettando le differenze e le libertà di ognuno, pronto a “fare la guerra” senza paure, sapendo di contare su una maggioranza molto più che qualificata che ne apprezza le doti di coerenza.

Presidente Ulivieri, dopo l’assemblea di Zurigo del 2014, Napoli. Un significato preciso?

L’assemblea ordinaria segue a tre anni di distanza quella che ci portò a Zurigo. In Svizzera andammo per “sentirci a casa”, per ritrovare quella sicurezza di cui sentivamo il bisogno per navigare nelle acque difficili dei mari tempestosi dei nostri tempi. A Napoli approdiamo come la sirena Partenope, naufraghi si, per non essere stati ascoltati come sperato, ma per costruire anche noi la “Neapolis”, la nostra nuova città, la nostra rinascita nella relazione con il nostro partner principale, Zurich, ma anche con quegli importanti partners che hanno condiviso il tentativo difficile di riportare in equilibrio i bilanci delle nostre agenzie divenuti ormai asfittici. Trovare la rivincita nella disgrazia, trasformare la tragedia in gioia è una prerogativa delle leggende. Noi ci crediamo.

Da Zurigo a Napoli, dunque. Cos’è successo in questo percorso ideale?

A Zurigo chiudemmo il nostro Congresso con una mozione il cui indirizzo era preciso: avremmo dovuto gestire da un lato la complessa crisi del sistema, dall’altro il rapporto con la Compagnia che nel perseguire una politica di reiterate campagne legate al riposizionamento tariffario, impattò indiscutibilmente nella rete, rendendo insostenibile la redditività delle nostre agenzie. A salvaguardia delle nostre agenzie intraprendemmo nuove strade, nuovi orizzonti che ci portarono ad incontrare un partner importante come MAG–JLT e Link UA. Quella rappresentò la nostra vera svolta che si trasformò in una scelta obbligata seppure a tratti dolorosa.

Altri partner ci hanno affiancato in questo percorso, dimostrandoci il loro attaccamento anche nello svolgersi dell’Assemblea di Napoli: Arag, Atradius, Banca SellaConsel e tanti altri.

E’ stato particolarmente gradito l’intervento di Eric Devorsine, presidente di CGPA Europe.

Una scelta che però ha posto il GAZ sulla strada della delegittimazione. Come ne siete usciti?

Vede, in questa particolare fase storica la delegittimazione è un fenomeno di gran moda ed è il risultato di uno stucchevole qualunquismo che vuole sostituire il bene comune con il culto dell’io. Non ne siamo stati esenti. Per fortuna, ripensare a quei colleghi che settant’anni fa capirono che stare insieme rappresenta un vantaggio, un punto di forza e non, invece, una debolezza, è stato fondamentale per comprendere come la nostra associazione non viva di contrapposizioni o litigi inutili. Esiste proprio per rappresentare le attese dei propri colleghi, nessuno escluso. E quando trova la difficoltà alza la voce, ma non lo fa a caso. Lo fa con la forza della propria credibilità perché non accetta l’ingiustizia e cerca di porvi rimedio. Il messaggio inviatoci dal Group CEO Mario Greco e letto ai colleghi da Camillo Candia (CEO di Zurich Italia, ndIMC) è chiaro: “Il confronto leale e costruttivo con il Gruppo Agenti rappresenta un momento utilissimo per consentire a Zurich di offrire ai clienti il servizio e la protezione che si aspettano da noi”.

Il titolo dell’Assemblea recitava “Oggi è già domani”. Qual è l’auspicio per il futuro prossimo?

“Oggi è già domani” perché, contrariamente alle molteplici teorizzazioni su quale tipo di futuro sia riservato agli intermediari assicurativi, è nostra priorità occuparci del presente convinti che sia ineludibile farlo per raggiungere dignitosamente il tanto decantato futuro.

Le nostre sfide quindi iniziano oggi e pro-futuro la programmazione è chiara.

Oltre alla tutela dei colleghi ed all’attenzione in primis alla loro autosufficienza economica e secondo poi alla redditività, ecco trovare spazio tra le nostre priorità l’accordo sulla gestione dei dati.

Su questo il nostro intendimento è chiaro: la centralità del nostro ruolo ci dà il naturale governo del dato, siamo noi che parliamo con il cliente – non la Compagnia – ed è su questa base, che dichiariamo il principio irrinunciabile su cui basare la trattativa.

I dettagli li valuteremo Con la compagnia, supportati dai nostri esperti.

Per il resto i nostri intendimenti non sono cambiati: dialogo, confronto, condivisione, soluzioni efficaci e coerenti con le esigenze dei colleghi; tutto ciò si è tradotto in un documento programmatico chiaro e innovativo, una mozione congressuale che rinnova fiducia e grandi responsabilità alla squadra neo-eletta.

Una conferma plebiscitaria che ha visto anche nuovi ingressi. Il suo parere in merito?

Sono orgoglioso degli esiti di questo congresso, e della nuova squadra, composta dai colleghi Marco Manfredini, Bruno Corda, Massimo Pipesso, Fabio Vetrugno a cui si aggiungono Adelio Malusardi, Annalisa Folli, Massimiliano Neri e Gaetano Russo. Il nuovo Direttivo si pregia di un rinnovamento significativo, di colleghi che hanno dimostrato oltre all’impegno un forte senso di appartenenza al Gruppo Agenti Zurich, riconosciuto dall’Assemblea di Napoli attraverso l’importante consenso espresso.

Con loro sono orgoglioso di affrontare i prossimi tre anni e li ringrazio sin d’ora per quanto faremo assieme.

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