Assicurazione casalinghe, entro il 31 gennaio il pagamento del premio

Casalinghe (2) Imc

Casalinghe (2) Imc(Fonte: Iomiassicuro.it)

Scade il 31 gennaio il termine utile per il versamento del premio assicurativo contro gli infortuni domestici. Lo ricorda l’Inail con un comunicato stampa che rinvia al proprio sito Web, in cui si può legge un interessante opuscolo che fornisce tutte le informazioni sull’obbligo assicurativo previsto da un’apposita legge del 1999, normativa poco conosciuta (meno di un milione e mezzo di iscritti). Gli infortuni domestici purtroppo non sono merce rara, dalle statistiche Istat risulta, infatti, che la casa fa più vittime che la strada: anche quei soggetti che per scelta o necessità si trovano a lavorare esclusivamente tra le mura di casa, devono essere quindi tutelati.

La legge, ricorda l’Inail, stabilisce che devono assicurarsi contro gli infortuni in ambito domestico tutti coloro che:

1) avendo già compiuto i 18 anni, lavorano esclusivamente in casa per la cura dei componenti della famiglia (per esempio ragazzi e ragazze in attesa di prima occupazione):

2) i titolari di pensione che non hanno superato i 65 anni;

3) i lavoratori in mobilità;

4) i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione;

5) i lavoratori in cassa integrazione guadagni;

6) i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che non copre l’intero anno (lavoratori stagionali, lavoratori temporanei, lavoratori a tempo determinato). L’assicurazione, in questo caso, deve coprire solo i periodi in cui non è svolta attività lavorativa.

Sono invece esenti dall’obbligo:

1) i titolari di una borsa lavoro;

2) gli iscritti a corsi di formazione o tirocinio;

3) i lavoratori part time;

4) i religiosi.

Sono esonerati anche coloro che hanno un reddito al di sotto di una determinata soglia: in questo caso il premio è a carico dello Stato. In particolare, è escluso dal pagamento chi ha un reddito personale complessivo lordo fino a 4.649 euro annui e fa parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non supera i 9.297 euro annui.

L’ambito domestico coincide con l’abitazione e le relative pertinenze (soffitte, cantine, giardini, balconi) dove risiede il nucleo familiare. Se l’immobile fa parte di un condominio, si considerano come ambito domestico anche le parti comuni (androne, scale terrazzi, ecc.). Il costo dell’assicurazione è fermo da sempre a 12,91 euro (per tutto l’anno), deducibili dalle tasse: un importo irrisorio, cui corrispondono anche rendite altrettanto irrisorie e liquidabili solo a partire da un grado di invalidità del 27%.

Sempre le statistiche indicano un’alta frequenza d’infortuni domestici tra i più anziani (oltre i 65 anni) e i bambini sino a 5 anni, con prevalenza dei maschi. La legge ha ignorato una pur minima tutela per questa fascia di soggetti ai rischi domestici, anzi i più esposti e pertanto non meno degni dell’attenzione riservata agli adulti. Quasi certamente un’assicurazione “casalinghe” senza limiti di età, e comprensiva anche della copertura per i figli a carico, darebbe una spinta per una più consapevole adesione e iscrizione alla tutela dell’Inail. Per maggiori informazioni sono a disposizione il portale istituzionale (www.inail.it), Contact center Inail (06/6001) e le associazioni delle casalinghe (Federcasalinghe, Moica e Sindacato casalinghe europee – Scale Ugl).

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