Assicurazione, fa prova anche lo smartphone

Smartphone - Mobile Imc

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(di Marisa Marraffino – Il Sole 24 Ore)

Rc auto, il ministero interpreta la smaterializzazione

La tecnologia questa volta viene in aiuto dei conducenti, ai quali basterà esibire una stampa non originale del certificato di assicurazione Rc auto in forma digitale oppure la schermata dello smartphone, per evitare la multa. Il chiarimento arriva, con la circolare Prot. 300/A/5931/16/106/15 del 1° settembre, dopo la dematerializzazione del tagliando assicurativo intervenuta con la legge 27/2012, che dal 18 ottobre 2015 ha fatto cadere l’obbligo di esporre sul parabrezza del veicolo il contrassegno dell’assicurazione Rc.

La norma ha però tenuto in piedi l’onere di conservare il certificato assicurativo in caso di richiesta da parte della polizia. In assenza di norme interpretative, ai conducenti non restava che tenere il contrassegno cartaceo a bordo. Non solo per legge, ma per il fatto, che nella pratica, il mancato aggiornamento tempestivo della banca dati ministeriale delle coperture Rc aveva creato problemi nell’accertare la regolarità della posizione di ciascun veicolo solo per via telematica, per cui occorreva un documento cartaceo anche dopo l’abolizione del tagliando.

Così l’articolo 180 del Codice della strada continua a prevedere che chi circola senza avere a bordo il certificato è punito con una sanzione di 41 euro, che scendono a 25 quando si tratta di ciclomotori. In assenza del documento a bordo o comunque della prova certa dell’avvenuto pagamento, la stessa norma prevede che gli agenti invitino il conducente a presentarsi con gli originali in un comando di polizia, per farli visionare; in caso di mancato adempimento senza giustificato motivo, scatta una sanzione di 419 euro.

La circolare fa quindi chiarezza, colmando un difetto di coordinamento tra norme che rischiava di aumentare il contenzioso. Ma, visto che circolare senza copertura obbligatoria comporta anche il sequestro del mezzo, per evitare contestazioni è buona prassi conservare una copia del contratto a bordo del veicolo che, come ricorda il provvedimento Ivass 41/2015, può essere inviato anche per mail al contraente che abbia prestato il proprio consenso.

La copia potrà quindi essere anche digitale, a ulteriore dimostrazione di aver pagato regolarmente, senza il rischio di dover portare al comando gli originali cartacei entro il termine perentorio indicato dagli agenti.

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