Assicurazioni auto: l’importanza di un codicillo

Assicurazione - Mutui - Generico Imc

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(di Daniele Manca – Corriere Economia)

Le buone notizie in Italia rischiano di renderci contenti sempre a metà. Dal 18 ottobre non sarà più obbligatorio esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza della propria autovettura. Grazie alle innumerevoli telecamere che seguono la nostra vita di cittadini, da quelle poste in autostrada, Tutor e Telepass, a quelle in città, autovelox e Ztl, saranno loro a incrociare le banche dati associando targa della vettura e polizza. Meno burocrazia per i consumatori più rispetto delle regole perché in Italia sono quattro milioni le auto (il 9% circa del totale) non assicurate. Peccato che nel Paese delle norme scritte a metà, il comandante della Polizia Municipale di Verona, Luigi Altamura, abbia rilevato come in realtà nessuna di quelle telecamere sia abilitata all’emissione della multa. Ma che saranno necessari nuovi sistemi omologati. Andrebbe quindi modificato il disegno di legge sulle liberalizzazioni in discussione alla Camera affinchè si possa arrivare all’attuazione piena della legge. Ma con quali tempi? A meno che il governo non intervenga con un decreto legge che stralci la norma. Anche perché la data è prossima.

Non si tratta di una vicenda che riguarda solo le assicurazioni e il come evitare comportamenti impropri che ricadono sulla collettività. Si pensi alle conseguenze sanitarie, e non solo, sui cittadini che dovessero essere coinvolti in incidenti con auto non assicurate. E’ il sintomo di una mentalità del legislatore e della politica che punta a scrivere leggi pensando che il compito si esaurisca con l’approvazione della norma. Dimenticando che in Italia spesso manca quella cassetta degli attrezzi che è fatta di applicazione delle leggi stesse, di regolamenti e circolari attuative senza le quali le migliori riforme restano solo fiori all’occhiello per il governo di turno.

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