Assicurazioni, Focarelli (Ania): Mercato fatto di luci e ombre

Dario Focarelli IMC

“Rinvio Solvency II cosa più ovvia”

Il mercato delle assicurazioni “è fatto di luci e ombre“. E’ quanto sostiene il neo direttore generale dell’Ania, Dario Focarelli (nella foto), a margine del ‘Forum Assicurazioni 2012‘ in corso a Milano.

Tra le luci, secondo Focarelli “il recupero del valore dei titoli di Stato che ha annullato le minusvalenze in portafoglio. Sul fronte negativo invece, il rallentamento della raccolta per il ramo Vita. Notizia sulla quale bisogna riflettere“. La speranza, auspica Focarelli, è che la raccolta nel ramo Vita “a fine anno o inizio 2013 possa riprendersi grazie alla stabilizzazione dei tassi. La raccolta – ha sottolineato – potrebbe tornare ai livelli del 2011“.

Nel corso del suo intervento al Forum, Focarelli ha ricordato come nel settore Danni il primo semestre si sia chiuso con una raccolta premi pari a 18 mld (-0,8%) dove il settore auto ha registrato un incremento dello 0,3%. Per quanto riguarda invece il ramo Vita la raccolta è stata pari a 32 mld, contro i 38 del 2011 e ai 54 del 2010.

Il rinvio dell’applicazione dei parametri Solvency II “è la cosa più ovvia, perché prima si risolvono i problemi poi si fanno le norme“, ha poi sostenuto il nuovo direttore generale dell’Ania. Per la proposta di direttiva Ue per la quale non esiste ancora un testo definitivo approvato e che ha lo scopo di estendere la normativa Basilea II alle assicurazioni “ci sono da risolvere alcune questioni tecniche legate alla possibilità di fare investimenti a lungo termine. Fino a che non vengono risolte queste questioni – ha sottolineato Focarelli – l’impressione è che non si chiuda il cerchio e non si vada avanti“.

Sulla tempistica “si è detto che si fa uno studio particolare su quel tema e lo si finisce entro marzo 2013, quindi – ha osservato Focarelli – iniziare il primo gennaio 2014 mi sembra irrealistico. La tempistica non è stata cambiata – ha concluso – e il rinvio mi sembra la cosa più ovvia“.

Fonte: Libero Quotidiano / Adnkronos (Articolo originale#2)

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