Assicurazioni, intesa Ue-Usa sugli obblighi prudenziali

Valdis Dombrovskis Imc

Valdis Dombrovskis Imc

(di Beda Romano – Il Sole 24 Ore)

L’Unione europea e gli Stati Uniti hanno raggiunto un annoso accordo per limitare gli obblighi prudenziali sui due lati dell’Oceano Atlantico nel delicato settore dell’assicurazione e della riassicurazione. Risultato di 20 anni di discussioni, l’intesa giunge dopo che l’anno scorso Washington e Bruxelles avevano trovato un difficile accordo nel campo dei derivati.

«Questo importante accordo sarà di beneficio agli assicuratori, ai riassicuratori e a tutti coloro che detengono una polizza», ha detto ieri in un comunicato il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis (nella foto). «È una intesa da cui tutti escono vincitori, a dimostrazione che i regolatori europei e i regolatori americani possono raggiungere un risultato vantaggioso per entrambi, attraverso una maggiore cooperazione internazionale». Attualmente, le società riassicurative, come Munich Re o Lloyd’s, devono mettere da parte un collaterale quale garanzia tutte le volte che hanno attività negli Stati Uniti.

L’intesa, annunciata ieri poco prima dell’arrivo alla Casa Bianca del nuovo presidente americano Donald Trump, permetterà alle società riassicurative sui due lati dell’Atlantico di non sottostare più a questo obbligo. Per le aziende europee, si calcola che il vantaggio è pari a circa 40 miliardi di dollari.

Da notare, infine, che l’intesa tra Washington e Bruxelles consentirà una importante semplificazione nel campo della sorveglianza. L’accordo prevede infatti che i gruppi assicurativi saranno vigilati a livello globale dalle autorità del loro paese di origine. Naturalmente, l’intesa prevede che gli enti di vigilanza nei paesi dove le società operano possano richiedere e ottenere informazioni dalle autorità nazionali nel caso di rischi alla stabilità finanziaria.

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