ASSICURAZIONI: LA CONCORRENZA PASSA PER LA COLLABORAZIONE

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Le collaborazioni fra intermediari, sancite per legge, rappresentano un’opportunità per lo sviluppo del business assicurativo. Secondo l’ultima indagine condotta da IAMA Consulting, su un panel di oltre 2.200 agenti e broker l’84,5% degli intervistati è favorevole alle collaborazioni. Si aprono nuovi scenari, in linea con le esigenze dei consumatori che comparano proposte e necessitano di consulenza

Le collaborazioni fra intermediari, sancite per legge a fine 2012, sono il vero snodo per attuare una reale concorrenza nelle assicurazioni. Una sfida che, oggi più che mai, agenti e broker dovranno saper cogliere per competere con trasparenza e chiarezza nel mercato. Secondo l’ultima rilevazione di IAMA Consulting, su un panel di oltre 2.200 intermediari l’84,5% si è dichiarato favorevole alle collaborazioni e l’85,1% prevede nel 2013 di attuarle concretamente. Questi sono alcuni dei dati analizzati nel corso del convegno organizzato dallo SNA, dal titolo: “Le collaborazioni tra intermediari assicurativi – Scenari distributivi, opportunità per i consumatori e gli operatori professionali”.

La possibilità per gli intermediari di collaborare fra loro è stata accolta con grande entusiasmo dalla categoria agenti, come dimostra l’indagine di IAMA Consulting, e siamo fieri di avere interpretato con lungimiranza i segnali che ci provenivano dai nostri associati – dichiara Claudio Demozzi, Presidente Nazionale dello SNA – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione – Si tratta di una vera e propria battaglia che lo SNA ha portato avanti con grande senso di responsabilità negli scorsi mesi, avendo chiari due obiettivi fondamentali: da un lato dare ai nostri clienti la maggiore trasparenza e la reale concorrenza cui hanno diritto, dall’altro offrire maggiori opportunità agli agenti per lo sviluppo del business assicurativo. Ma oltre al “forcing” messo in atto dal Sindacato Nazionale Agenti presso le sedi istituzionali, affinché la libertà di proporre polizze in collaborazione fra agenti non fosse vanificata dall’associazione delle Compagnie di Assicurazioni, è opportuno ricordare il “protocollo d’intesa” che abbiamo varato fin dallo scorso settembre con Aiba e ACB, le sigle che di fatto rappresentano i broker nel nostro Paese. Un modello concreto – continua Demozzi – per dare ai nostri iscritti indicazioni pratiche e puntuali per avviare le collaborazioni e che, nell’indagine di IAMA, si dimostra utile e di immediato utilizzo per quanti dichiarano di voler intraprendere collaborazioni in questi mesi. Si tratta dell’85,1% del totale rispondenti con un’apertura alla collaborazione anche da parte degli agenti monomandatari (81,2%, con il 22,7% che dichiara un utilizzo sistematico), che rappresenta un vero segnale di modernità e novità”.

Il mercato delle assicurazioni in Italia si muove verso una sempre maggiore comparazione dell’offerta da parte dei nostri clienti – conclude il presidente Sna, che spiega – Il 55% dei consumatori si informa online prima di fare acquisti sulla propria assicurazione e il 36,7% alla scadenza della polizza auto richiede altri preventivi. In questo senso un’offerta comparativa può solo valorizzare la figura dell’intermediario, rendendolo un vero consulente in grado di fornire sia nell’auto sia in altri rami la giusta risposta alle esigenze espresse, selezionando le migliori soluzioni proposte dal mercato assicurativo”.

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