Assicurazioni, non è mai troppo tardi

Assicurazioni - Tecnologia - Startup Imc

Assicurazioni - Tecnologia - Startup Imc

(di Federica Pezzatti – Plus24)

Fin dalla culla diventa importante pianificare coperture assicurative idonee per gestire i rischi della vita

Le vicende di quest’estate, tra terremoti, stragi, incidenti ferroviari dimostrano che è meglio non affidarsi al caso: eventi improvvisi possono modificare il destino di intere famiglie. La lezione che ne possiamo trarre è che bisogna essere non solo attenti pianificatori dei propri risparmi, ma anche attivi gestori dei rischi che corriamo durante la nostra vita. In altri termini dobbiamo anticipare gli imprevisti con strategie che attenuino i danni. Non solo, ma di fronte ad un Welfare sempre più debole bisogna pensare al futuro anche delle prossime generazioni.

Gli italiani però sembrano poco consapevoli dell’importanza di trasferire il rischio e lo dimostrano i numeri. Se si esclude la polizza obbligatoria Rc auto, nei rami “danni” la cronica sottoassicurazione degli italiani permane. Nel 2014 sono stati pagati premi danni non auto pari solo allo 0,9% del Pil, molto meno della metà che in Francia e in Germania. Mentre sopra la media sono i soldi versati nel Vita, per lo più su polizze di investimento (ancora basso è il peso delle temporanee caso morte). Nel Vita siamo sul podio in Europa (secondi solo alla Gran Bretagna) con premi pari al 6,8 del Pil (contro il 3,2% della Germania e il 2,3% della Spagna). Insomma gli italiani sottoscrivono spesso polizze per puro investimento e con uno scopo diverso dalla copertura del rischio vero.

Comprare una copertura non è purtroppo ancora un’esigenza così spontanea o automatica, salvo quando lo impone la legge come per l’Rc auto, o la banca come per la polizza incendio e scoppio (obbligatoria per chi stipula un mutuo). O, ancora, quando ci viene caldamente “offerta” una polizza di protezione del mutuo per favorire il buon esito di una richiesta di un finanziamento.

Eppure alla base della piramide del risparmio ci dovrebbe essere proprio la protezione di persone e cose che ci appartengono. Tra l’altro da un’indagine sulla vulnerabilità economica delle famiglie italiane, realizzata dal Forum Ania – Consumatori con l’Università degli Studi di Milano, su un campione di 3mila capifamiglia, risulta che un quarto dei nuclei avrebbe difficoltà a reagire a uno shock economico inatteso, come quelli causati da eventi non prevedibili. A coprirsi di meno, come emerge da una recente indagine della Banca d’Italia, sono proprio i ceti medi e medio bassi e poco scolarizzati, anche per questioni di budget familiare. Del resto bisogna essere realisti e ricordare che in Italia ci sono 4 milioni di veicoli (stima Ania 2014) che circolano senza la polizza Rc auto obbligatoria.

Insomma troppo spesso ci si “dimentica”, anche per colpa di una consulenza assicurativa spesso insufficiente mischiata a una buona dose di fatalismo, di coperture molto importanti nella vita di tutti i giorni (casa, Rc capofamiglia). Il discorso vale anche per le polizze “salute” in uno scenario dove aumenta la percentuale di chi rinuncia alle cure per l’eccessiva onerosità delle stesse. Senza parlare poi della indubbia utilità che in futuro avranno le polizze per la perdita di autosufficienza (Ltc) in un contesto dove la vita media aumenta e con essa anche le patologie e la necessità di cure correlate alla longevità. Se finora le compagnie sono rimaste defilate, proponendo spesso contratti poco chiari e costosi, più di recente si registra un po’ più di impegno. C’è, è vero, il problema del costo. Per ovviarvi si fanno strada dei pacchetti innovativi su internet. Apripista in questo filone è l’offerta modulare Allianz1 di Allianz Italia che con un unico contratto e una spesa mensile contenuta, offre una soluzione personalizzabile e flessibile con 14 moduli di protezione. I prodotti Allianz1 (per le famiglie) e Allianz1 Business (per le pmi), con il supporto della rete agenziale, hanno da poco superato le 300mila polizze dal lancio.

Certo nella scelta non bisogna fermarsi alla prima proposta ma fare più preventivi coerenti fra di loro (con lo stesso capitale assicurato e simili durate e coperture). Facendo attenzione a leggere sempre molto bene eventuali esclusioni o franchigie e a compilare correttamente i questionari sanitari. Si può inoltre fare ricorso a consulenti ad hoc come gli agenti e i broker indipendenti.

Related posts

Top