ASSICURAZIONI RCA, IL “LIBRO NERO” DI ANEIS

Incidente d'auto Imc

Aneis presenta il suo “Libro nero delle assicurazioni” e denuncia la mancanza di ogni attività di garanzia a tutela dei consumatori e la tendenza a voler comprimere i diritti delle vittime della strada.

Luigi Cipriano ImcDura denuncia da parte dell’ANEIS – Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale – contro le compagnie assicuratrici, accusate di “farsi legge” ignorando il diritto vivente e procedendo a colpi di provvedimenti e prassi unilaterali verso i propri obiettivi, mettendo il proprio profitto davanti agli interessi delle vittime.

Una situazione, questa, che l’associazione denuncia da anni, lamentando, inoltre, “la mancanza di controlli e di garanzie per i consumatori, costretti a pagare premi assicurativi sempre più alti a fronte di risarcimenti in caso di sinistri sempre più contenuti”, come illustrato nel dossier redatto dall’ANEIS a cura dell’Avv. Marco Bordoni.

Nel documento l’avvocato evidenzia come negli ultimi anni “la lobby assicurativa è riuscita a far approvare alcuni provvedimenti normativi che, di fatto, comprimono in modo sostanziale l’entità dei risarcimenti in caso di lesioni riportate in incidenti stradali. I risarcimenti vengono infatti trattati con procedure simili a quelle applicate per le polizze infortuni, con una franchigia mascherata che nega il risarcimento a decine di migliaia di persone che ogni anni subiscono incidenti con lesioni permanenti. Anche i risarcimenti in casi di macrolesioni invalidanti sono attualmente oggetto di pressioni intese ad ottenerne la riduzione per decreto”.

Sempre nel dossier, viene denunciata la pratica del “risarcimento diretto”, che consente alla compagnia del danneggiato di risarcire i sinistri in sostituzione del responsabile materiale. Grazie a questa procedura le compagnie “stanno tentando di limitare alcuni diritti che spettano al danneggiato, come quello di riparare il mezzo presso un’officina di sua fiducia, farsi curare dai suoi medici, noleggiare un’auto sostitutiva e avvalersi di un patrocinatore. In uno scenario simile gli accordi tra compagnie assicuratrici ed alcuni centri per le riparazioni auto, stanno decretando, di fatto, la fine delle autofficine indipendenti a discapito degli interessi dell’assicurato”.

La sinistrosità italiana delle vetture nel settore privato è scesa negli ultimi 5 anni di quasi un quarto: dall’8,41% del 2007 al 6,13% del 2012; se si estende l’analisi alla metà degli anni novanta il dato è ancora più significativo: il calo risulta di circa il 40% – Ha commentato Luigi Cipriano (nella foto), Presidente ANEIS. – A tale riduzione non ha corrisposto una diminuzione dei costi dei premi assicurativi, anzi. Secondo uno studio Adusbef Federconsumatori a tale calo non è corrisposta una diminuzione dei prezzi delle polizze: anzi, a partire dalla liberalizzazione del 1994 il costo dell’r.c. auto risulta lievitato del 245%”.

Va, inoltre, sottolineato come questa compressione dei diritti degli assicurati e questa situazione di accordi al limite della legalità stabiliti tra compagnie assicuratrici e autofficine, oltre ad essere moralmente criticabile, non ha avuto alcun beneficio per la comunità, ma solamente per le casse delle compagnie assicuratrici” ha concluso Cipriano.

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One Comment;

  1. antonio m.feroleto (@feroleto55) said:

    Inoltre i dati ex ISVAP,Ania,nel 2012 hanno registrato un forte calo dei sinistri.
    Ultima in classifica la 20° la Calabria,meno sinistrosa la Campania,che ha dire vantava il primato.
    In Europa,l’Italia è ULTIMA x sinistrosita’ da RC auto.
    In effetti, concordo con l’ANEIS e la Sua analisi fatta sui sinistri da RC auto,nonche’,con l’Avv.Marco Boldoni,per la Sua relazione e ricerca.
    In sostanza,visto,altresi’,che l’Ania e le Compagnie di assicurazioni vogliono fare di tutto con raggiri sempre piu’ TOSTI,ingannevoli-come spiega l’articolo di Intermedia,perche’ NON si comincia ad ELIMINARE il tanto temuto art.n.156,comma 2° Dgl n.209/2005 che da’ il DIRITTO a risarcire il danneggiato da RC auto e natanti,con i loro periti assicurativi fiduciari,-che sostanzialmente sono di PARTE ALLA COMPAGNIA ,e che portano l’acqua al mulino delle Imprese di assicurazioni,con grande vantaggio per le Imprese assicuratrici.
    Il Governo deve abolire,ABROGARE l’art.n.156,comma 2 del Dgl n.209/2005 dando la possibilita’ al CITTADINO-CONSUMATORE-DANNEGGIATO,di potersi rivolgere ad un qualsiasi perito assicurativo,regolarmente iscritto nell’Elenco della Consap,per visionare,ispezionare il danno lamentato alla SUO autoveicolo rimasto danneggiato,con i parametri di perizia estimo quantificativa,in relazione alla provincia di domicilio.
    ADESSO c’è la nuova Riforma Legge n.4/2013,ma il perito assicurativo che viene chiamato dal danneggiato a fronte di una perizia RC auto,svolge il lavoro di contrasto col perito fiduciario della Compagnia che gestisce il sinistro da liquidare.
    continua……

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