Assicurazioni sanitarie, ecco a chi le polizze convengono davvero

Salute - Assicurazioni Sanitarie Imc

Salute - Assicurazioni Sanitarie Imc

(di Alessandro Palmesino – Il Secolo XIX)

Come funzionano, quanto costano e a chi convengono le polizze integrative. Età, condizioni di salute e copertura delle spese mediche: cosa influisce sui costi, che possono arrivare a 2.000 euro annui

Flessibilità, ma anche limiti. E soprattutto, chiarezza. Sono queste le parole chiave delle assicurazioni sanitarie private, polizze facoltative che stanno sempre più diffondendosi anche in Italia: esistono da molti anni, ma per diverse ragioni non hanno mai avuto, fino a poco tempo fa, grande popolarità. Vediamo quali sono le caratteristiche standard di questi prodotti, i limiti e i vantaggi.

Quale scegliere

La tipologia più comune di assicurazione sanitaria è quella che prevede il rimborso delle spese mediche. Il beneficiario può vedersi rimborsate le spese sostenute in caso di malattie o infortuni, entro gli importi massimi (“massimali”) indicati nel contratto. Il vantaggio sta, evidentemente, nella possibilità da parte dell’utente di appoggiarsi a strutture private convenzionate che possono dare risposta alle sue esigenze in tempi rapidi e con la dovuta efficienza. Diverse e più specifiche, sono le polizze che coprono gli infortuni (tipicamente si ha un rimborso consistente, una tantum, una volta colpiti da invalidità permanente) e le malattie gravi. Un’altra tipologia invece più “elastica” è la cosiddetta “long term care” (assistenza a lungo termine), che garantisce il pagamento di una rendita (quindi non una somma una tantum) in caso di perdita di autosufficienza per infortuni, malattie o vecchiaia. Ciascuno di questi contratti ha i suoi elementi di flessibilità, che partono comunque da una base comune: il fattore di rischio.

Il fattore di rischio

Una delle caratteristiche della maggior parte delle assicurazioni sanitarie è la presenza, propedeutica alla firma del contratto, di un monitoraggio delle condizioni di salute del beneficiario. Questo avviene tramite un questionario ed, eventualmente, una vera e propria visita medica. È fondamentale che le dichiarazioni del beneficiario siano complete e veritiere. Questo perché è sulla base di tali informazioni che l’assicurazione può valutare il fattore di rischio e quindi calcolare in modo coerente quanto far pagare all’assicurato. Per esempio: una persona che non fuma pagherà meno per la copertura assicurativa. Mentire o “dimenticare” qualcosa è molto pericoloso, perché fa annullare il contratto. E d’altra parte, alcune situazioni o condizioni mediche limitano o impediscono la firma. Anche soggetti più rischiosi, quali quelli affetti da patologie croniche, possono trovare una copertura parziale. Va poi ricordato che normalmente le assicurazioni non coprono le spese estetiche, dietetiche e le pratiche considerate “non convenzionali” (agopuntura, chiropratica, ecc.) né quelle sostenute per i controlli di routine. Queste sono limitazioni standard che alcune compagnie possono superare, ma naturalmente solo caso per caso e, comunque, con maggiorazioni sull’importo del premio.

Vantaggi e svantaggi

Tra gli elementi di rischio che vengono valutati maggiormente c’è quello dell’età. Al punto che le compagnie non assicurano, solitamente, le persone troppo avanti con gli anni: il limite massimo è 70-75 anni, ma vi sono anche polizze che diventano “irraggiungibili” già a 55 anni. Così, uno degli elementi fondanti nel valutare la convenienza delle assicurazioni sanitarie resta l’età: sottoscrivere una polizza a 30-35 anni può significare un premio mensile anche inferiore ai 20 euro, con la garanzia di rimanere “coperti” a vita. Le spese assicurative si possono anche detrarre dalle tasse, anche se con limiti piuttosto severi: un massimo di 530 euro (che però arrivano fino a 1.291,14 per la “long term care”). E senza dimenticare che in ogni caso il grande vantaggio di questo tipo di prodotti assicurativi è quello di non doversi trovare a far carico delle ingenti spese mediche che, in caso di urgenza, potrebbero rivelarsi insostenibili per gran parte delle famiglie. Inoltre, alcuni nuovi prodotti offrono programmi di prevenzione, che periodicamente garantiscono un check-up di controllo con esami e visite specialistiche personalizzati, compresa la prevenzione odontoiatrica.

Limiti e costi

I costi, come abbiamo visto, possono essere estremamente variabili, anche perché i prodotti sono molto variegati: in alcuni casi le polizze sanitarie possono essere integrate con quelle sulla vita, mentre spesso è possibile, con un solo contratto, assicurare anche i congiunti. Senza ambizioni di assoluta precisione, tuttavia, si può affermare che un’assicurazione di rimborso spese mediche per grandi interventi acquistata da una persona relativamente giovane (30 anni) e in buona salute, e con massimali non troppo elevati (100.000 euro), può costare circa 400 euro annui, mentre una polizza omnicomprensiva con massimale elevato può arrivare anche a 2.000 euro l’anno. Va poi ricordato che, normalmente, l’assicurato non paga nulla se si avvale di cliniche e medici convenzionati con la compagnia, mentre viene rimborsato, anche se non completamente (di solito si arriva al 70-80%) e in seguito se si affida a un’altra struttura.

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