«Assicurazioni Vita pronte alla stagione dei Pir»

Fabio Carniol (Foto Fiorenzo Galbiati) Imc

Fabio Carniol (Foto Fiorenzo Galbiati) Imc

(di Lino Terlizzzi – Il Sole 24 Ore)

Fabio Carniol, amministratore delegato di Helvetia Vita e Chiara Assicurazioni, spiega la strategia di crescita nei piani individuali di risparmio

Il gruppo assicurativo svizzero Helvetia guarda all’Italia e si muove lungo le linee di sviluppo del mercato nella Penisola. Helvetia è un gruppo con un volume d’affari di oltre 8,5 miliardi di franchi a valori 2016, di cui il 54% nel Vita. La Svizzera rappresenta il 60% di questo volume, l’Europa il 31%. Il gruppo conta in Italia su Helvetia Vita e su Chiara Assicurazioni, compagnia di bancassicurazione Danni. Nel filone della prima ci sono, oltre all’accordo con il Banco di Desio, anche accordi di distribuzione con Cassa di Risparmio di Cento, Banca di Piacenza, Banca Popolare di Ragusa, Banca Fideuram, due reti di promotori finanziari; si sta definendo inoltre una partnership con Cassa Lombarda e altri operatori del private banking. Sul versante Danni è stata sottoscritta una partnership con la Banca Popolare Pugliese.

«Nel mercato assicurativo italiano – dice Fabio Carniol (nella foto, di Fiorenzo Galbiati), ad di Helvetia Vita e Chiara Assicurazioniper quel che riguarda il ramo Vita si sta verificando un cambiamento del modello di affari. Da una prevalenza di prodotti a rendimento garantito si sta infatti passando ad una espansione dei prodotti multiramo. C’è inoltre da considerare la novità dei PIR (Piani individuali di risparmio, ndr), a cui le compagnie assicurative pure guardano. Si stanno attendendo, per poter partire concretamente, conferme da parte dell’Agenzia delle entrate entro fine giugno su alcuni aspetti fiscali legati ai PIR. Il nostro gruppo tiene naturalmente conto di questo quadro in movimento, siamo attivi sui prodotti multiramo e nteressati da vicino allo sviluppo del capitolo PIR».

«In generale il mercato Vita in Italia – precisa Carniol – dovrebbe quest’anno registrare una lieve flessione come raccolta, ma per l’anno prossimo è prevista invece un’espansione. Il settore bancario e i promotori finanziari nel 2018 dovrebbe guidare questa espansione, gli agenti dovrebbero pure essere l’anno prossimo in terreno positivo». E per quel che riguarda realtà particolari per il settore, come Poste Italiane? «C’è da tener presente anche l’attività di Poste Vita, che sta inserendo nuovi prodotti e che dovrebbe vedere rialzi nella raccolta quest’anno e ancor più l’anno prossimo».

Il ramo Danni dal canto suo ha sue articolazioni interne. «Il ramo Danni non auto – afferma Carniol – sta crescendo, seppure in modo contenuto. Dovrebbe avere il segno positivo sia quest’anno che il prossimo, soprattutto nel canale bancario. Bisogna considerare che l’Italia resta per molti aspetti un Paese sottoassicurato, quindi il potenziale di crescita su questo versante rimane rilevante. È un potenziale che stanno cominciando a cogliere soprattutto i gruppi bancari».

«Nel ramo Danni auto – sottolinea Carniol – Helvetia è presente soprattutto con il canale agenti. Come mercato italiano più in generale, questo ramo registra un calo dei premi medi, occorre infatti considerare che la concorrenza è forte, che si viene da anni di crisi e che c’è in linea di tendenza un minore utilizzo delle auto. Questo ramo sarà probabilmente in flessione quest’anno, poi a sua volta l’anno prossimo dovrebbe registrare un rialzo».

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