Assimoco, in crescita la soddisfazione dei partner intermediari

Lavoro - Ottimismo - Positività Imc

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Secondo quanto emerge dalla quinta edizione di Partner Monitor, ricerca che la compagnia conduce ogni due anni, il livello di soddisfazione complessivo dei partner intermediari è molto elevato: la percentuale di soddisfatti e molto soddisfatti raggiunge infatti il 95%

Aumentano gli intermediari del Gruppo Assimoco che raccomanderebbero la compagnia assicurativa (espressione del movimento cooperativo italiano) e risultano in crescita le agenzie e le banche che si definiscono “molto soddisfatte”. Queste ultime, numeri alla mano, sono passate dal 22% del 2016 al 30,3% del 2018. Il livello di soddisfazione complessivo si attesta su valori particolarmente elevati: i molto soddisfatti insieme ai soddisfatti hanno infatti raggiunto il 95%.

Questi sono alcuni dei risultati della quinta edizione di Partner Monitor, la ricerca che la compagnia conduce ogni due anni circa per avere un barometro di come viene percepita dai partner intermediari. L’indagine di quest’anno, realizzata da Prometeia, ha coinvolto 52 banche dirette, quattro banche indirette, 91 agenzie e dieci agenzie di riferimento territoriali.

La ricerca, spiegano da Assimoco, prevede l’invio online di un questionario per aree di rilevazione (strategia e immagine; efficacia commerciale e competitività dell’offerta ed evidenzia le aspettative verso il Gruppo nel rapporto con i partner e con i clienti finali, il gradimento e l’importanza attribuita ai supporti e ai progetti operativi delle funzioni centrali e periferiche e le valutazioni sul sistema di offerta e sulle iniziative commerciali e di comunicazione verso le reti e i clienti.

“Naturalmente l’obiettivo di Partner Monitor è anche individuare i punti di forza da consolidare e i punti critici su cui invece sviluppare piani d’azione – ha sottolineato Ruggero Frecchiami, direttore generale del Gruppo Assimoco – per diventare la compagnia “preferita” dal nostro mondo di riferimento, ossia le banche di credito cooperativo, le agenzie territoriali, le agenzie di cooperazione, le casse rurali e le casse Raiffeisen,

Per quanto riguarda le evidenze dell’indagine, il primo indicatore di sintesi è il Net promoter score (Nps), che misura la propensione degli intervistati a raccomandare il Gruppo Assimoco come partner assicurativo: è dato dalla differenza tra gli estremi di una scala a cinque valori tra coloro che sicuramente raccomanderebbero e coloro che sicuramente non raccomanderebbero (ignorando i valori intermedi in quanto espressione di posizioni che più facilmente possono cambiare). Tra il 2012 e il 2018 l’Nps ha mostrato un trend sempre in crescita ed in questo periodo è quasi raddoppiato, passando da 29,7% a 54,5%. Negli anni la percentuale di coloro che sicuramente non avrebbero raccomandato il Gruppo Assimoco come partner assicurativo è sempre stata pari a 0%.

Scendendo ulteriormente nel dettaglio, l’Nps ha inoltre registrato un significativo aumento per le banche rispetto alla precedente rilevazione (da 51,1% nel 2016 a 77,4% nel 2018).

“Ci tengo a evidenziare che il tasso di partecipazione negli anni ha mostrato un trend sempre crescente – ha aggiunto Frecchiami –. Il Partner Monitor è così diventato, a pieno titolo, uno strumento di dialogo cui i partner attribuiscono grande utilità. Nell’edizione 2018 abbiamo raggiunto un tasso di risposta pari al 78%, ben al di sopra degli standard che il mercato considera di successo (50%) per una rete non captive come la nostra”.

Il secondo indicatore è invece l’Indice di soddisfazione sintetico (Iss), che misura la soddisfazione complessiva verso il Gruppo Assimoco. Anche l’Iss è calcolato come differenza tra gli estremi di una scala a cinque valori: ovvero come differenza tra coloro che si dichiarano molto soddisfatti e coloro che si dichiarano molto insoddisfatti. In sette anni l’Iss è più che triplicato, passando da 9,9% a 30,3%. Anche per questo indicatore la percentuale di coloro che si sono dichiarati molto insoddisfatti è sempre stata irrilevante e pari allo 0% nelle ultime due rilevazioni. L’Iss ha registrato tra il 2016 e il 2018 dei miglioramenti per tutti i canali, in particolare per banche (+12 p.p., da 28,9% a 41,9%) e per le Art (+21,4 p.p., da 28,6% a 50%).

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