Assiteca prepara lo sbarco sull’Aim e punta alla Spagna

Assiteca HiRes

Assiteca HiRes(di Giovanni Vegezzi – Il Sole 24 Ore)

Operazione da 14 milioni di euro

Assiteca prepara lo sbarco su Aim con un occhio alle acquisizioni in Italia e in Spagna. Il maggior broker assicurativo italiano indipendente (il quarto in assoluto dopo le multinazionali Aon, Marsh, Willis) ha avviato il processo di ammissione in Borsa, con il book building in corso e la chiusura dell’operazione prevista nelle prossime settimane. L’Ipo – che vede Integrae Sim come Nomad (Nominated Adviser: banca d’affari, un intermediario o società – iscritta in un apposito registro – che opera prevalentemente nel settore corporate finance. Deve valutare l’appropriatezza della società ai fini dell’ammissione al mercato, supportarla nel mantenere un profilo adeguato di trasparenza informativa nei confronti degli investitori e stimolare l’attenzione da parte della società al rispetto delle regole derivanti dall’essere quotata su Aim – ndIMC) – dovrebbe raccogliere circa 14 milioni.

«Assiteca è nata nel 1982 e ha svolto dagli esordi un ruolo di aggregatore di realtà italiane più piccole, sviluppandosi parallelamente anche per crescita interna. Oggi puntiamo a quotarci per raccogliere risorse finanziarie necessarie a sostenerne la crescita e per garantire un corretto passaggio generazionale» spiega a Il Sole 24 Ore Luciano Lucca, fondatore e proprietario del 95,6% dell’azienda. «L’Ipo – aggiunge Lucca – avverrà con un aumento di capitale fino a 11,2 milioni. È prevista inoltre l’emissione di un prestito obbligazionario convertibile fino a 3,7 milioni. Il flottante previsto è pari a circa il 15%».

Il gruppo consolida ricavi nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2014 per 52,2 milioni e un utile netto di 2,2 milioni con una marginalità operativa aumentata nell’ultimo anno del 2,4%. Nei primi mesi del 2015 Assiteca ha finalizzato due importanti acquisizioni che dovrebbero avvicinare i ricavi a 58 milioni e portare gli utili oltre quota 3 milioni. Il mercato spagnolo è al momento la principale presenza internazionale (con un peso del 5% sul fatturato) ma potrebbe crescere in futuro grazie alle risorse della quotazione. «Assiteca intende potenziare la strategia di crescita esterna che è stata parte integrante della sua storia attraverso un significativo piano di acquisizioni nell’arco dei prossimi 3-4 anni – aggiunge il fondatore –. In Italia il momento per acquisire è giusto perché il mercato dei broker è molto frammentato. Inoltre abbiamo avviato una strategia di internazionalizzazione, in particolare rivolta al mercato spagnolo, dove intendiamo aumentare la presenza, con l’obiettivo di espanderci anche in altri mercati culturalmente vicini, in Centro e Sud America. In Spagna comunque sono presenti diverse opportunità di aggregazione sia in Catalogna che nella regione di Madrid».

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