Associazione Agenti Allianz: l’associazionismo è l’unico vero baluardo

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AAA - Associazione Agenti Allianz RettangolareIn vista della prima Assemblea ordinaria e straordinaria di Riccione, l’Ufficio di Presidenza uscente raccomanda il sostegno a ciascuno degli iscritti

Mancano ormai poche ore alla prima Assemblea ordinaria e straordinaria dell’Associazione Agenti Allianz (AAA), che si terrà a Riccione dal 12 al 14 marzo e che sancirà il primo anno di vita del più grande Gruppo Agenti attualmente sul mercato, scaturito dalla fusione di Gala (Gruppo Agenti Lloyd Adriatico), Gna (Gruppo Agenti Allianz Subalpina) ed Uia (Unione Italiana Agenti Allianz – ex Ras).

In una nota diffusa alla vigilia dei lavori, l’Ufficio di Presidenza uscente dell’associazione, composto da Massimo Gabrielli, Tonino Rosato e Giovanni Trotta, esprime “orgoglio e soddisfazione per il significativo livello di partecipazione fin qui registrato” e invita tutti a contribuire il più possibile alle attività associative: “Serve il sostegno di tutti. La forza di interlocuzione che avrà la nostra Associazione dipenderà da quanto significativi saranno la presenza, la capacità del confronto, il contributo di idee, le stesse critiche che si svilupperanno durante i molti momenti di dibattito”.

Massimo Gabrielli rafforza il concetto: “Da ‘vecchio agente’, che sin dall’inizio del mandato ha partecipato alla vita associativa, mi raccomando: ricordate che l’Associazione è la nostra casa comune; disinteressarsi della vita associativa è un male che facciamo a noi stessi”.

“Lo spirito associativo, lo spirito di appartenenza, la partecipazione attiva sono le uniche difese nell’attuale contesto sociale – afferma Tonino Rosato −. Come disse Henry Ford, trovarsi insieme è un inizio, restare insieme un progresso… lavorare insieme un successo. Spero di salutare tutti gli associati personalmente a Riccione durante il prossimo Congresso”.

Giovanni Trotta sceglie di utilizzare una metafora: “La forza di interlocuzione che avrà il nostro ‘Frecciarossa AAA’ è data da quanti salgono sul treno. Un treno ‘vuoto’ è destinato a deragliare; un Frecciarossa occupato in ogni ordine di posti, con tante teste pensanti di professionisti che hanno a cuore il proprio futuro, fa la differenza. Nel momento di grande e generale cambiamento che stiamo vivendo, servono passione e determinazione per far correre spedito il nostro treno. Se non si partecipa insieme a questo viaggio, la certezza della destinazione per tutti diventa più difficile”.

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