Assunzioni, il tetto agli sgravi contributivi cresce di 2mila euro

Lavoro - Incubatore Start up Imc

Lavoro - Incubatore Start up Imc(Autore: Giorgio Pogliotti – Il Sole 24 Ore)

La misura è finanziata con un miliardo di euro per ciascuno degli anni 2015,2016,2017 e con 500 milioni per il 2018

Sale a 8.060 euro annui (dai precedenti 6.200 euro) il tetto per gli sgravi contributivi destinati alle nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato. Che dovranno essere fatte nei dodici mesi del 2015 per poter beneficiare dell’incentivo, che avrà una durata massima di 36 mesi.

L’azzeramento dei contributi si conferma non strutturale: è finanziato con 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017 e – novità dell’ultim’ora – con 500 milioni per il 2018, almeno secondo la versione aggiornata a ieri del Ddl stabilità. La nuova bozza conferma che dal 1° gennaio 2015 scompariranno gli storici contratti agevolati per i disoccupati da più di due anni (legge 407 del 1990), utilizzati soprattutto al Sud. Mentre, rispetto alla versione entrata in consiglio dei ministri mercoledì scorso, non compare più l’eliminazione dell’ulteriore agevolazione di 12 mesi per i contratti d’apprendistato trasformati in rapporti stabili, al termine del periodo formativo (Dlgs 167 del 2011), agevolazione che quindi resterebbe confermata. Secondo le stime dei tecnici del ministero del Lavoro, la cancellazione simultanea di queste due misure avrebbe fatto lievitare la “dote” per lo sgravio contributivo a 1,8 miliardi (2015), 3,5 miliardi (2016) e 3,7 miliardi (2017), resta ora da quantificare quale sarà la dotazione aggiuntiva, visto che sono stati fatti salvi gli incentivi alla stabilizzazione degli apprendisti.

Secondo le stime del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, l’azzeramento contributivo previsto dalla stabilità potrà creare 800mila posti di lavoro nell’arco temporale del triennio. Le somme stanziate arriveranno dalla riprogrammazione dalle risorse del Fondo di rotazione europeo che finanzia gli interventi del Piano d’azione e coesione, non ancora impegnate al 30 settembre 2014. Il meccanismo di sgravio funzionerà come una franchigia, come spiegano i tecnici di Palazzo Chigi. La condizione per fruire dello sgravio è che il lavoratore non sia stato assunto con contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti, presso qualsiasi datore di lavoro. Sono escluse le nuove assunzioni con contratto di apprendistato e di lavoro domestico. L’esonero contributivo non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previste dalla normativa vigente.

Il pacchetto lavoro del Ddl stabilità conferma la deduzione del costo del lavoro dall’imponibile Irap per i soli rapporti a tempo indeterminato, il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga del 2015 per 400 milioni, insieme al taglio di 200 milioni al fondo che finanzia gli sgravi per i contratti aziendali. Nel paccchetto figurano anche 500 milioni destinati al 5 per mille. «Le donazioni alle onlus oggi detraibili al 26% per importi fino a 2.065 euro – spiega il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba – diventano detraibili fino a 30mila euro». Rifinanziata la social card con 250 milioni, mentre altri 300 milioni andranno al fondo politiche sociali, 250 milioni al fondo per la non autosufficienza e 50 milioni vanno per la riforma del terzo settore che ha cominciato l’iter in commissione Affari sociali della Camera.

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