ASSURANT SOLUTIONS MOBILE JOURNEY 2013: PRESENTAZIONE DEI RISULTATI

Assurant Solutions ha comunicato i risultati del sondaggio annuale condotto in quattro Paesi europei (tra cui l’Italia). Il telefono è diventato elemento essenziale per la gestione della propria quotidianità ma lo si assicura ancora poco. I consumatori vogliono tempi di riparazione rapidi

Assurant Solutions HPAssurant Solutions ha presentato lo scorso 30 ottobre i dati del “Mobile Journey 2013”, ricerca annuale che la società svolge per fotografare i comportamenti dei consumatori nella scelta o meno di una protezione del proprio smartphone nel momento dell’acquisto. I risultati, che riguardano non solo l’Italia ma anche Spagna, Germania, Regno Unito e Polonia, secondo Assurant sono anche un buon barometro per confrontare le diverse abitudini e punti di vista dei consumatori europei.

Uno dei dati più sorprendenti – si legge in una nota – riguarda il senso di necessità che si è sviluppato verso il proprio smartphone: circa un 1/3 degli italiani e degli spagnoli pensa che il telefono cellulare sia più utile del proprio partner, amici e familiari; il 59% degli italiani guarda il telefono cellulare per prima cosa appena si sveglia e il 67% lo controlla prima di andare a dormire; gli italiani danno uno sguardo al proprio cellulare in media 53 volte al giorno – il dato più alto nella ricerca – e si fanno prendere da attacchi di panico e ansia se non lo trovano entro 11 minuti.

Comportamenti che secondo Assurant Solutions rivelano quanto sia diventato importante il telefonino nel nostro uso quotidiano. Eppure, nonostante il telefono occupi un ruolo centrale nella vita di tutti i giorni, è ancora relativamente bassa la percentuale di coloro che decidono di assicurarlo. Lo studio rileva che solo il 5% dei possessori italiani di smartphone lo ha pure assicurato. Dai risultati si nota anche che il 34% di chi ha una protezione per il proprio telefono si aspetta di averlo riparato o sostituito in 24 ore dal momento della richiesta.

Lo smartphone è diventato un oggetto di cui non si riesce a fare a meno e che gestisce ormai la scansione della nostra vita quotidiana”, dichiara Marco Prada, managing director di Assurant Solutions Italia, “per questo diventa importante una copertura assicurativa legata al rischio di perdita del telefono o di una sua rottura. Assurant risponde a questa necessità e, nel tempo, ha saputo adattarsi alle nuove richieste dei consumatori sulla velocità di sostituzione e di riparazione del proprio device”.

Tra i soggetti interpellati nella ricerca, il profilo medio di chi compra una protezione è un uomo di età media 40 anni, che ha nell’89% dei casi uno smartphone, e fa un contratto in abbonamento (80%), di persona nel luogo di acquisto (69%), perché è preoccupato per il telefono (55%), gli dà tranquillità sapere di essere assicurato (53%) e la copertura ha un buon rapporto qualità prezzo (34%). Il 67% degli assicurati, secondo i risultati, rinnoverà l’assicurazione a scadenza. Se però nel proprio device ci fosse la possibilità del mobile wallet, l’esigenza di proteggerlo crescerebbe dal 4% al 28%, un incremento notevole dato dal fatto che c’è il timore della perdita dei dati e di un danno economico elevato.

Assurant Solutions – Mobile Journey 2013

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