Attuari, Ddl Concorrenza e Rc Auto: “Con i nuovi emendamenti i costi dei sinistri non scenderanno”

Attuari - Calcoli - Statistiche Imc

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Intervento della categoria sul Disegno di Legge in discussione in Parlamento: nessuna delle più recenti proposte di modifica della normativa va verso la riduzione dei premi pagati dagli assicurati. L’Ordine esprime rammarico per l’evoluzione dell’iter legislativo e rinnova la piena disponibilità alla collaborazione con gli organi preposti

“Per poter ridurre il prezzo di un bene o di un servizio occorre innanzitutto ridurne il costo”: secondo l’Ordine degli Attuari, “questo elementare principio economico sembra essere però sconosciuto a chi in Parlamento si sta occupando del DDL “Concorrenza””, almeno per quanto riguardo l’ambito dell’assicurazione auto.

“Pur essendo la riduzione dei premi RCA l’obiettivo dichiarato del disegno di legge – sottolinea l’Ordine in una nota – da nessuno dei più recenti emendamenti ci si può attendere una diminuzione del costo dei sinistri sino ad un livello vicino alla media europea. Al contrario, se fosse approvato l’emendamento che vuole ripristinare la risarcibilità dei danni da microlesioni anche in assenza di rilevazioni strumentali, si eliminerebbero gli effetti dell’unico provvedimento normativo realmente finalizzato alla riduzione dei costi dei risarcimenti. Si tratta infatti di costi derivanti da pura speculazione della cui eliminazione hanno beneficiato negli ultimi anni, in termini di concreta riduzione dei premi, tutti gli assicurati”.

Dagli altri emendamenti, tesi a favorire secondo varie modalità gli assicurati residenti nelle zone dove la sinistrosità è più elevata, e più in generale la mobilità degli assicurati tra le imprese, “non c’è ragionevolmente da attendersi nessuna riduzione dei costi, e quindi nemmeno dei premi complessivamente necessari a coprirli”. In compenso, evidenziano gli Attuari, “l’introduzione di nuove limitazioni alla libera determinazione delle tariffe, del tutto prive di qualsiasi motivazione tecnica, comporteranno necessariamente degli aggravi per gli assicurati che per meriti soggettivi (non aver causato sinistri) e/o oggettivi (residenza in zone a bassa sinistrosità) oggi giustificatamente pagano i premi più bassi”.

L’Ordine, in chiusura di nota, ricorda come abbia da tempo espresso i propri convincimenti nei riguardi del Ddl (anche con un’audizione in Parlamento) ed esprime rammarico “per come stia attualmente evolvendo l’iter legislativo e rinnova l’auspicio di poter collaborare con gli organi preposti, mettendo a completa disposizione la propria competenza e professionalità”.

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One Comment;

  1. Antonio D. said:

    Vedendo come operano in Italia, nel settore RC Auto, le maggiori imprese di Assicurazione (vedi su tutti Gruppo UNIPOLSAI, GENERALI e via scendendo..) mi chiedo quale sia ancora il ruolo degli “Attuari” ed il valore riconosciuto alla loro attività.
    Sono nel settore da oltre 10 anni e nell’anno appena trascorso (2015) ho assistito a scontistiche selvagge e tassazioni fuori da ogni logica di tecnica assicurativa per cui sentire oggi parlare esponenti dell’Ordine degli attuari di costi legati ai sinistri destinati ad aumentare e peggioramento dei premi medi pagati dagli assicurati mi fa sorridere. Anche per l’IVASS sembra che vada tutto bene, … abbiamo compagnie solidissime.. evidentemente !!! Io invece non vorrei ritrovarmi a breve con qualche grosso gruppo assicurativo sull’orlo del baratro per una politica assuntiva scellerata (il parallelo con il sistema bancario italiano è presto fatto.. anche li ci continuano a parlare di sistema solido e affidabile)..

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