AUDIZIONE ADICONSUM ALLA COMMISSIONE INDUSTRIA DEL SENATO

Pietro Giordano Imc

Misure condivise, ma troppi i nodi da sciogliere perché diano una marcia in più al Paese. Si poteva osare di più. Adiconsum chiede a Governo e Parlamento di acquisire le proposte illustrate e tempi brevi per l’emanazione dei decreti attuativi

Adiconsum è stata audita nella giornata di oggi innanzi alla Commissione Industria, commercio e turismo del Senato della Repubblica sul decreto Sviluppo bis. Ne da notizia un comunicato ufficiale apparso sul sito internet dell’associazione. Adiconsum ha portato il proprio contributo sulla fattibilità delle azioni che investono maggiormente i consumatori contenute nel decreto.

In generale, in merito ai temi che più interessano i consumatori e cioè agenda digitale, legge per la risoluzione delle crisi da sovraindebitamento e assicurazioni – dichiara Pietro Giordano (nella foto), Segretario Generale Adiconsum – “riteniamo che molto è stato fatto, ma sicuramente si poteva osare di più. Molti sono i nodi da sciogliere perché le misure contenute diano quella marcia in più al Paese, a partire dei provvedimenti attuativi che devono essere emanati dai singoli Ministeri o dal loro concerto. Ciò, infatti, comporta inevitabilmente un rallentamento. Per questo chiediamo che vengono fissati termini brevi per la loro emanazione“.

Per quanto riguarda le norme che interessano il settore assicurativo, l’associazione ritiene che siano “parziali e inadeguate le norme sulla lotta alle frodi assicurative. Condivise invece le norme sulla concorrenza con l’abolizione del tacito rinnovo delle polizze, dell’obbligo per ogni compagnia di presentare una polizza-base con criteri comuni e quindi facilmente confrontabili dai consumatori e della presenza di aree riservate ai consumatori nei siti internet delle compagnie per pagamenti, rinnovi e consultazione del contratto“.

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