AUDIZIONE SNA PRESSO LA X COMMISSIONE DEL SENATO SUL DL CRESCITA 2.0

SNA (2)

L’audizione presso la X Commissione Industria del Senato da parte dello SNA si incentra prevalentemente sul plurimandato e sulla collaborazione tra intermediari, ripercorrendo tutte le modifiche normative che negli ultimi tempi hanno cercato di favorire o di aprire il mercato assicurativo italiano verso tale evoluzione. E’ un cavallo di battaglia dell’associazione di categoria già da diversi anni e non è certo un mistero di come sia stato il fulcro dell’attività del presidente Claudio Demozzi durante tutto il suo mandato.

Lo SNA chiede quindi che l’articolo 22, comma 10, del DL 18 ottobre 2012, n. 179 venga approvato senza “alcun intervento emendativo“, visto che finalmente risolve una questione interpretativa dell’attuale trasposizione in legge nazionale della direttiva comunitaria in materia di intermediazione assicurativa.

Per quanto riguarda invece l’articolo 22, l’associazione chiede alcune modifiche, incentrate soprattutto sull’abrogazione della clausola di tacito rinnovo. Lo SNA chiede la sospensione o quantomeno la modifica della norma, in quanto “questa previsione normativa, condivisibile nella finalità di maggiore tutela della libertà megoziale del consumatore, non inciderà adeguatamente nel riequilibrio del potere contrattuale tra cliente ed impresa, e potrà comportare un ingiustificato appesantimento burocratico ed amministrativo“.

Consulta e scarica il testo dell’audizione SNA presso la X Commissione del Senato

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5 Comments

  1. DIOGENE said:

    Bravo demozzino ! esemplare esercizio di ideologizzazione di interessi professionali diversi rappresentando quelli di una
    dichiarata minoranza.
    Prevedo un’ondata di nuove iscrizioni allo SNA !!!

  2. angelo said:

    Un formatore che fa il Presidente dello SNA!!! Vorrebbe rappresentare una categoria ma ne fa di tutto per dividerla alimentando l’inutile contrapposizione tra mono mandatari e pluri mandatari. Verrà ricordato per il viaggio di gruppo in America subito dopo l’elezione, per l’accordo con Broker negli interessi di chi…ancora dobbiamo scoprirlo, ma soprattutto per sbottare in sede di audizione alla X commissione al Senato, contro gli Agenti di Assicurazione!!!
    C’è qualcuno disposto a sostenere che il 75 % dei monomandatari non sono Agneti di Assicurazione?

  3. Col Sabbion said:

    È’ opportuno data la divergenza di interessi mantenere distinte le rappresentanze sindacali. Basta schierarsi ogni qualvolta ci siano un soffio di Demozzi, la categoria degli Agenti che lavorano con difficoltà’ manifestano l’improcastinabile urgenza di avere una rappresentanza che dia contenuti ai Colleghi che vogliono restare assolutamente esclusivisti , tanto per i Colleghi che necessitano di un sindacato attento esclusivamente alla distribuzione pluriofferta. Basta con le affermazioni del tipo ” Noi siamo il Sindacato di Tutti”. Non è’ così e non deve esserlo. Non perdiamo altro tempo e non diamo vantaggio alle Compagnie..

  4. Andromaco said:

    che grande intervento del Sindacato Nazionale Agenti.
    complimenti!
    ogni carattere trasuda esperienza, conoscenza oltre ad una più moderna visione della nostra attività, una visione finalmente più vicina ai colleghi norvegesi, islandesi.
    una domanda però mi sovviene………esistono oppure anch’essi di mestiere fanno i formatori, i broker oppure tutto tranne che l’agente di assicurazione?

    • gioubi said:

      assolutamente daccordo, questo si che vuol dire avere le palle….

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