AUTO: LE DIECI PROPOSTE DELLA CGIL FISAC

Elaborata una sorta di bozza con l’obiettivo di migliorare i problemi del comparto.  

La Cgil Fisac (Federazione italiana sindacale lavoratori assicurazioni credito) ha elaborato una sorta di bozza di proposte operative da percorrere con l’obiettivo principale di migliorare la situazione relativa alle problematiche del settore Rc auto. La Cgil Fisac innanzitutto fa una premessa, invitando le compagnie «a sviluppare tariffe e contratti Rc auto realmente personalizzabili, che introducano sistemi premianti per gli assicurati indenni, affinché vengano corretti gli effetti distorti prodotti dal meccanismo della mutualità». Le proposte, nel dettaglio, sono 10. Eccole:

1) Nel contesto attuale del bonus malus, in caso di pagamento del sinistro per opportunità, non vi devono essere conseguenze per gli assicurati incolpevoli: no malus. Quando la compagnia decide di pagare un sinistro per una sua opportunità e/o “vantaggio economico”, non deve traslare in senso negativo questa decisione sull’assicurato inconsapevole della scelta fatta, pertanto non va applicato il Malus.

2) Un Bonus reale e un Malus peggiorativo da contrattualizzare. Lo scopo della tariffa bonus malus è quello di premiare gli assicurati bravi e penalizzare quelli meno bravi, ma in realtà ciò non accade in quanto gli aumenti tariffari stemperano tali effetti. L’assicurato che non causa sinistri nel corso dell’anno di vigenza della polizza non deve subire alcun aumento tariffario: da contratto.

3) Contrattualizzare, qualora si verifichi un sinistro, la canalizzazione dei veicoli presso le carrozzerie convenzionate e controllate dalle compagnie, per evitare qualsiasi circolazione di denaro. E l’obbligo per il danneggiato della messa a disposizione del veicolo.

4) Con il recupero dei proventi derivanti dalle condanne per truffe assicurative ai danni delle compagnie, creazione di un Fondo che sia destinato per investimenti nel settore.

5) Proposta ai Comuni più grandi della istituzione di una sezione infortunistica della polizia municipale, abilitata a intervenire per la verbalizzazione dell’accaduto, su richiesta degli utenti coinvolti in sinistri stradali. Analogo servizio potrebbe essere richiesto ai periti fiduciari delle imprese. Questa modalità verrebbe incentivata dalle imprese attraverso un sistema premiante: con uno sconto sul premio rivolto all’assicurato.

6) Temporaneo ritiro della carta di circolazione per vetture plurisinistrate e non sottoposte a riparazione. E contestuale sottrazione di punti dalla patente.

7) Creazione di un Forum con tutti i portatori di interesse, istituzioni comprese, che ha 1o scopo della difesa della obbligatorietà della Rc auto e della sua funzione sociale e mutualistica, così articolato: un protocollo di settore condiviso e di filiera sul tema della sostenibilità e su quello della Rc auto; sperimentare per un anno, a livello di singola impresa o di gruppo assicurativo, forme di dialogo tra compagnie e rappresentanti degli agenti e sindacato dei lavoratori finalizzate a trovare soluzioni condivise su come migliorare il servizio all’utenza, contrastare l’illegalità e ridurre i costi delle polizze.

8 ) Quattro proposte sulla liquidazione sinistri per migliorare il servizio all’utenza, rafforzare il presidio di legalità e ridurre le tariffe Rc auto: introdurre una norma di legge che fissa i criteri minimi per l’insediamento di punti di contatto per la clientela, decentrati sul territorio; introdurre misure fiscali, a livello provinciale, per premiare gli assicurati virtuosi e per incentivare una maggior presenza organizzativa delle imprese assicurative; nei territori più a rischio, creazione di un coordinamento locale degli uffici antifrode delle singole compagnie; proporre accordi sindacali con le imprese, mirati a potenziare l’occupazione e la presenza sul territorio, sia nelle agenzie che negli uffici di liquidazione e negli uffici distaccati.

9) Assumendo che il fenomeno dell’elusione assicurativa Rc auto è provocato dalla crisi economica, dall’alto costo delle polizze e dalle disdette di migliaia di contratti, per arginare tale fenomeno occorre attuare i seguenti interventi: sperimentare soluzioni provvisorie anche di micro-assicurazione su cui possano convergere gli interessi degli assicurati, dello stato e delle imprese. I destinatari sarebbero determinate tipologie di cittadini che hanno perso temporaneamente la propria fonte di reddito, a partire dalla perdita del posto di lavoro. Gli strumenti sono: tariffe più contenute, pagamento rateale mensile senza aggravio di costi, interruzione del pagamento del premio, fino al ripristino della fonte di reddito ma senza interrompere l’operatività della polizza. I soggetti protagonisti di tale proposta sono tutti quelli che mostrano l’interesse e la giusta sensibilità, a partire da quelle imprese che fanno proprio il concetto di responsabilità sociale. Riteniamo che l’esito possibile sia che l’elusione assicurativa si riduca entro confini fisiologici.

10) Legge di iniziativa popolare di riforma della Legge n. 990 del 1969, sulla obbligatorietà della polizza Rc auto.

Redazione Intermedia Channel

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