AUTODENUNCIA SNA: LA POSIZIONE DEL GRUPPO AGENTI ASSIMOCO

Parla il presidente Giovanni Garro.

«L’autodenuncia da parte dell’esecutivo Sna può essere una iniziativa civile per far comprendere al Governo e alle istituzioni che quanto legiferato non è attuabile e non porterà alcun beneficio al consumatore. A tale iniziativa, però, dovrebbero aderire, sempre e comunque, tutti gli iscritti Sna e Unapass, mentre già adesso leggo di sezioni provinciali che non aderiranno all’iniziativa e pertanto, penso a malincuore, non sortirà gli effetti auspicati». È l’opinione di Giovanni Garro (nella foto), presidente del gruppo aziendale agenti Assimoco – Assimoco Vita, in merito alla proposta avanzata dal sindacato nazionale agenti.

Garro dice la sua anche sul senso di questo decreto. «Sul tema si è scritto e parlato molto nell’ultimo periodo e molti autorevoli colleghi hanno evidenziato come questo decreto vada in contrasto con tutti gli aspetti normativi che noi agenti dobbiamo rispettare giornalmente.  Stupisce come un Governo tecnico possa proporre un decreto così poco attuabile dal punto di vista operativo, confondendo maldestramente l’attività di agente/intermediario, che naturalmente non formula le tariffe delle compagnie, con le compagnie stesse che, invece, impongono ai propri agenti i prodotti e le tariffe.  Come ribadito dal comitato dei presidenti di gruppo dello Sna, il decreto è totalmente inapplicabile così come formulato, con evidenti contraddizioni alla normativa dettata dall’Isvap; operativamente è impossibile che gli agenti illustrino ai propri clienti preventivi di altre compagnie senza conoscere minimamente quale prodotto si stia proponendo, confondendo ancor più il cliente/consumatore. Naturalmente sono altri gli strumenti per evitare il continuo aumento delle tariffe Rc auto», dice Garro. «Anche il direttivo del nostro gruppo agenti ribadisce, quindi, l’inapplicabilità dell’art.34 del decreto».

E sull’operato dei due sindacati dice: «Riteniamo che Sna e Unapass si siano mossi entrambi tempestivamente, ma, purtroppo, con due linee politiche diverse, mentre forse era il momento di fare “fronte comune”. Alcuni degli emendamenti presentati dallo Sna non sono totalmente condivisibili, in quanto non è possibile obbligare gli agenti a essere plurimandatari: il plurimandato deve essere una scelta e non un obbligo per poter esercitare la professione. Tanto più se pensiamo ai colleghi di alcune zone d’Italia, dove le compagnie preferiscono non esercitare l’attività: quale futuro potranno avere questi colleghi se non trovano altri mandati? Anche la richiesta di collaborazione tra agenti non risolverà sicuramente i problemi, ma sarà solo una soluzione d’emergenza. Fin quando non ci sarà una riforma radicale del mercato Rc auto, da parte del Governo, dell’Ania e dell’Isvap, con regole ben definite nei risarcimenti in caso di lesioni personali che, è bene ricordare, sono diversi negli altri Paesi Europei, di un vero contrasto alle frodi e una vera liberalizzazione del mercato assicurativo, non potremo pensare ad un ribasso delle tariffe e una vera concorrenza. È sicuramente più condivisibile e attuabile richiedere, come ha fatto l’Unapass, il totale stralcio dell’art.34 e aprire un “tavolo tecnico di discussione” con le parti politiche, governative, Ania e Isvap, per meglio concordare gli interventi normativi per creare una vera concorrenza del mercato assicurativo»

Redazione Intermedia Channel

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One Comment;

  1. Giuseppe said:

    La mia impressione è che con questo decreto, vista la posizione dei sindacati di categoria e degli stessi agenti attraverso i gruppi aziendali, non sortirà nessun beneficio per il cittadino in termini di tariffe e concorrenza, al contrario avranno dei grossi benefici le compagnie che pagheranno meno i sinistri e la giungla delle tariffe e dei territori dove operano con la rca a loro esclusivo piacimento, continuerà alla faccia delle discriminazioni sociali!! Per quanto rigurda l’obbligo del rilascio obbligatorio del plurimandato rca a semplice richiesta deve essere inteso in capo alle compagnie e non all’intermediario in quanto lo stesso potrebbe decidere di operare o non operare anche ramo rca con uno o più mandati.

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