Autostrade per l’Italia: Offerte in arrivo, Adia e Allianz in pole

Autostrade (2) Imc

Autostrade (2) Imc

(di Carlo Festa – Il Sole 24 Ore)

In vendita una quota attorno al 15%: secondo le indiscrezioni si sarebbe ritirato il fondo pensione canadese del Quebec

Si avvicina la scadenza delle offerte vincolanti per l’acquisto di una quota di minoranza di Autostrade per l’Italia (Aspi) di proprietà di Atlantia.

Secondo indiscrezioni sarebbe infatti prevista ai primi di aprile la scadenza per la presentazione delle proposte finali e in corsa sarebbero restati 4-5 soggetti. Fra questi si segnalerebbero Adia (cioè il fondo sovrano di Abu Dhabi) e Allianz Capital Partners, braccio infrastrutturale del colosso assicurativo tedesco.

I 4-5 soggetti ancora in corsa, selezionati dagli advisor dopo la fase delle offerte non vincolanti, sarebbero tutti appartenenti a tipologie di investitori istituzionali con ottiche di lungo termine come fondi sovrani, bracci di gruppi assicurativi e fondi pensione.

Tra gli altri player pronti alle offerte finali ci sarebbe, secondo alcuni rumors, anche la Kuwait Investment Authority. Sarebbe, sempre secondo indiscrezioni, uscito invece dal processo il fondo pensione canadese Caisse de depot et placement du Quebec.

Al lavoro sull’operazione ci sarebbero 4 banche internazionali: cioè Credit Suisse, Jp Morgan, Morgan Stanley e Goldman Sachs.

Non è comunque da escludere che gli attuali investitori rimasti nella partita decidano in un secondo tempo di cercare l’alleanza con altri soggetti restati fuori dalla gara assumendo il ruolo di «lead investor». Negli ultimi giorni sarebbe emersa anche la possibile alleanza tra Adia e Allianz Capital Partners sul dossier.

Ancora da definire con precisione la quota che potrebbe essere oggetto di vendita, visto che l’entità della cessione dipenderà anche dalle offerte finali che arriveranno ai primi di aprile sul tavolo di Atlantia: si potrebbe trattare comunque di una quota attorno al 15% o, forse, anche di più. La minoranza (probabilmente suddivisa in pacchetti) non offrirebbe comunque all’acquirente (o agli acquirenti) opzioni per salire nell’azionariato e consentirebbe una governance abbastanza limitata. Da notare che il 15% di Autostrade per l’Italia potrebbe valere circa tra 2,4 e 2,7 miliardi di euro.

Secondo indiscrezioni, inoltre il vincitore potrebbe anche beneficiare di un finanziamento – uno staple financing – che potrebbe essere predisposto da un pool di banche italiane: cioè Intesa Sanpaolo, UniCredit, Ubi, Banco Bpm.

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