AVIVA: PRESENTATI I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2013

Per quanto riguarda l’Italia, l’utile operativo cresce del 7% rispetto allo stesso periodo 2012

Aviva - Insegna ImcIl Gruppo Aviva ha presentato oggi a Londra i risultati del primo semestre 2013. Le cinque metriche chiave – cash flow, utile operativo, valore del new business, spese operative e combined operating ratio – secondo il Gruppo britannico “hanno dato risultati soddisfacenti, in linea con i miglioramenti registrati già nel primo trimestre”.

Il Gruppo conferma la propria capacità di generare capitale, raggiungendo un risultato di 936 milioni di sterline, contro i 906 milioni registrati al 30 giugno 2012. L’utile operativo registra una crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2012, attestandosi a quota 1.008 milioni. Tale andamento, sottolinea il Gruppo, “conferma una buona resistenza anche in uno scenario economico complesso, grazie alla natura diversificata del business”.

Il Gruppo ha registrato risultati di rilevo in termini di Valore del new business, che si attesta a 401 milioni di sterline riportando un incremento del 17% rispetto al primo semestre del 2012; il miglioramento, informa Aviva, è stato guidato principalmente dalla “migliorata profittabilità e dal product mix di UK Life e Francia”. Il segmento Danni registra un combined ratio soddisfacente (96,2%), pur se in lieve rialzo rispetto al 95,5 del primo semestre 2012.

Nella prima metà del 2013 ho rafforzato il management team, scelta essenziale per il processo di cambiamento di Aviva – afferma Mark Wilson, CEO del Gruppo – . Abbiamo intrapreso diverse azioni per raggiungere risultati in ottica di crescita e cash flow e abbiamo già ottenuto esiti soddisfacenti. Ma il nostro impegno continua al fine di raggiungere quanto prefissato, dare cioè una svolta alla Compagnia per mostrare il suo considerevole valore”.

Per quanto riguarda i dati in Italia, “si evidenziano i primi risultati delle azioni intraprese dal management”. L’utile operativo si attesta a 94,5 milioni di Euro (in aumento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2012). In termini di generazione di capitale operativo, la Compagnia ha registrato un risultato positivo pari a 62 milioni, con una crescita del 13% rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Nel ramo Danni “le azioni legate alla redditività e a un più selettivo underwriting stanno portando gli esiti attesi”, registrando un combined ratio in netta discesa al 96% (102% al 30 giugno 2012). Nel mese di settembre, si legge inoltre nella nota del Gruppo, verrà lanciato un progetto Motor con il Banco Popolare.

Nel ramo Vita, il valore del new business si attesta in calo a 6,9 milioni (16,7 milioni nel 2012), risultato dovuto “principalmente all’andamento dei tassi d’interesse dell’euro”. La raccolta del segmento raggiunge quota 1.540 milioni (contro i 1.536 milioni del primo semestre 2012). La strategia della Compagnia “è orientata allo sviluppo di una gamma prodotti a minor impiego di capitale e sono già in corso azioni volte a concentrare ulteriormente il business mix su prodotti unit linked e protection”.

I primi sei mesi del 2013 sono stati caratterizzati da un importante piano di trasformazione che proseguirà anche nella seconda parte dell’anno. La nostra strategia in Italia – afferma Patrick Dixneuf, CEO del Gruppo Aviva in Italia – punta a raggiungere una maggiore redditività, attraverso una sempre più efficace razionalizzazione dei costi e ad azioni sui prodotti, potendo contare anche sulle consolidate relazioni con i nostri business partner – banche, agenti, broker e promotori finanziari”.

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