ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

AXA: finanziare ricerca si può, anche in tempi di crisi

19 marzo 2012 - 17:15

Gruppo sostiene nuova cattedra in Italia in finanza e assicurazione per le famiglie

In tempi di crisi le risorse destinate alla ricerca si assottigliano, tanto più se ci si trova in Italia, da sempre in coda tra i Paesi europei in fatto di investimenti destinati a R&S. Ma c’è qualche eccezione che fa ben sperare: il gruppo assicurativo internazionale AXA, attraverso l’AXA Research Fund, creato nel 2008 per sostenere la ricerca focalizzata sulla comprensione e prevenzione dei rischi che minacciano l’ambiente, la vita umana e la società, annuncia la nascita di una cattedra in Finanza e Assicurazione per le famiglie presso l’Einaudi Institute for Economics and Finance, l’Istituto indipendente creato dalla Banca d’Italia nel 2008.

La Cattedra, affidata al professor Luigi Guiso, sarà focalizzata su temi che vanno dal ruolo dell’educazione finanziaria alla regolamentazione degli intermediari che offrono prodotti finanziari alle famiglie e partirà con un budget di 500 mila euro garantiti dal Fondo sotto forma di ‘seed money’. Dal 2008 il Fondo AXA per la ricerca ha sostenuto le eccellenze italiane con circa 3,5 milioni di euro per diversi progetti di ricerca. E se si guarda alla sua attività nel resto del mondo le cifre lievitano: nel complesso sono stati investiti ben 76 milioni di euro e finanziati 289 progetti, dando supporto a ricercatori di 47 diverse nazionalità, che svolgono il proprio lavoro in 24 Paesi. Ogni volta lo scopo perseguito è incoraggiare la ricerca di alto livello sui rischi globali, finanziando scienziati e istituzioni, che siano fiori all’occhiello su scala globale.

La compagnia assicurativa francese, una delle principali a livello mondiale, testimonia così come i privati possano giocare un ruolo fondamentale nel finanziamento della ricerca, di base e applicata, che abbia come obiettivo la crescita di lungo periodo e il miglioramento della qualità della vita. D’altra parte la storia del progresso umano è passata anche attraverso la filantropia, come l’Italia dovrebbe ben ricordare. A riguardo, infatti, Frédéric de Courtois (nella foto), amministratore delegato di AXA MPS e sponsor della cattedra, sottolinea: ”Il lancio di questa Cattedra è un esempio concreto dell’impegno di AXA nel campo della ricerca e della educazione al rischio. La gestione del rischio, cuore della nostra attività, è anche un pilastro fondamentale dello sviluppo economico, e il settore privato deve giocare un ruolo importante nel favorire il progresso della conoscenza in questo ambito, promuovendo la ricerca come investimento per il futuro, in linea con suo impegno di responsabilità d’impresa. L’ambizioso progetto di ricerca che fa capo alla Cattedra AXA contribuirà inoltre ad alimentare il dibattito pubblico su temi chiave relativi al ruolo dell’educazione finanziaria e della disciplina regolamentazione degli intermediari che offrono prodotti finanziari alle famiglie. Siamo inoltre orgogliosi di presentare questa iniziativa in Italia, segno di attenzione e riguardo verso un Paese che è la patria del il mecenatismo. Oggi l’Italia ha pochi fondi per la ricerca, ma è ricca di talenti la cui promozione è fondamentale per il futuro del Paese”.

La nuova Cattedra è stata presentata ufficialmente oggi, in un evento che ha incluso anche un dibattito sul finanziamento alla ricerca e la promozione delle eccellenze nel nostro Paese. Sono intervenuti all’evento, il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, economisti come Edward Prescott, premio nobel per l’economia 2004 e Luigi Zingales, l’amministratore delegato e chief country officer di Deutsche Bank Italia, Flavio Valeri, il direttore dell’AXA Research Fund Godefroy Beauvallet, il Presidente del Comitato Scientifico dell’ARF Ezra Suleiman, l’amministratore delegato di AXA MPS Frédéric de Courtois, Luigi Guiso e il Presidente dell’EIEF Marco Pagano.

Fonte: ANSA (Articolo originale)

Leave a Reply