AXA, ricavi in lieve calo alla fine del terzo trimestre 2017

AXA - Dettaglio ingresso quartier generale Parigi (Antoine Antoniol/Bloomberg) Imc

AXA - Dettaglio ingresso quartier generale Parigi (Foto Antoine Antoniol/Bloomberg) Imc

Il colosso assicurativo francese ha diffuso ieri sera le indicazioni sui ricavi dopo i primi nove mesi dell’anno, chiusi a quota 75,4 miliardi di Euro (-0,5%, ma in marginale rialzo a perimetro costante). In flessione le attività Vita (-0,9% a 43,8 miliardi di Euro) e Danni (-0,2% a 28,3 miliardi). In Italia si osserva un calo a doppia cifra per le attività Vita ma crescono in modo significativo i volumi dei rami Danni 

AXA ha presentato nella serata di ieri, giovedì 2 novembre, le indicazioni relative ai ricavi complessivi dopo i primi nove mesi dell’anno. Il Gruppo non ha invece fornito dettagli sugli utili e sulla redditività Danni.

I ricavi del colosso assicurativo francese hanno registrato una flessione dello 0,5% a 75,4 miliardi di Euro (ma si osserva un rialzo dello 0,1% a perimetro costante): il calo ha interessato le attività Vita (-0,9% a 43,8 miliardi) e Danni (-0,2% a 28,3 miliardi), mentre il comparto Asset Management ha segnato un rialzo del 6,4% a 2,9 miliardi, principalmente per effetto dell’incremento medio delle masse e delle commissioni di gestione.

Per quanto riguarda l’andamento dei principali settori di attività, nel comparto Vita il volume della nuova produzione in termini di APE (Annual Premium Equivalent, la base premi utilizzata nel calcolo del valore della nuova produzione) è cresciuto dell’1% a 4,76 miliardi di Euro. La flessione registrata nelle soluzioni di risparmio tradizionali – conseguenza anche dei minori volumi per AXA MPS – è stata più che controbilanciata dall’incremento nelle soluzioni unit-linked (in notevole progresso sul mercato interno). In lieve rialzo (+1%) anche il segmento Protection & Health, che pesa per quasi il 50% nel dato della nuova produzione. Stabile a 40% il margine sulla nuova produzione, il cui valore è salito dell’1% a 1,88 miliardi.

I ricavi del comparto Danni hanno invece beneficiato soprattutto della crescita registrata nelle Commercial Lines, ma il dato complessivo del comparto è stato appesantito dai cali registrati sul mercato turco. I mercati maturi hanno proseguito nel trend che aveva contraddistinto i primi sei mesi, salendo del 2% a 22,3 miliardi sia a seguito degli incrementi tariffari e sia per i maggiori volumi soprattutto in Regno Unito ed Irlanda, in Italia (+5%) e per la divisione AXA Corporate Solutions. Stabile a 2,2 miliardi il settore diretto, nel quale la forte crescita dei mercati di Polonia, Spagna e Francia è stata neutralizzata dalle flessioni in Regno Unito e Giappone. Il citato andamento del mercato turco ha invece pesato sul dato negativo dei Paesi emergenti (-1% a 3,8 miliardi).

Per quanto concerne il contributo delle attività italiane, infine, la raccolta dei rami Vita è scesa del 19% a 2,145 miliardi di Euro (anche a seguito della citata diminuzione dei volumi per AXA MPS), mentre il comparto Danni, come anticipato, ha segnato un rialzo del 5% a 1,15 miliardi. La nuova produzione Vita ha registrato una flessione dell’11% a 190 milioni, anche a seguito della progressiva minore incidenza delle soluzioni tradizionali (82 milioni contro gli 85 milioni per i prodotti unit-linked). Negativi anche gli indicatori relativi al valore (-14% a 67 milioni) ed al margine della nuova produzione (-1 p.p. a 35%). Nei Danni, la crescita proviene sia dal segmento Auto (+4,7% a 696 milioni, interamente collegato all’incremento del 5% nelle polizze individuali) sia dagli altri rami (+5,7% a 454 milioni).

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