AXA: Ricavi tendenzialmente stabili dopo il terzo trimestre 2014

AXA - Bandiere (4) Imc

AXA - Bandiere (4) Imc

Il gruppo assicurativo francese ha presentato nella giornata di ieri i conti relativi al terzo trimestre dell’anno. Il volume complessivo dei premi risulta in lievissimo aumento a 69,6 miliardi di Euro (dai 69,5 miliardi dei primi nove mesi 2013). La divisione Life & Savings ha chiuso con un calo dell’1% a 41,1 miliardi, mentre il comparto danni risulta in crescita del 3% a 23,2 miliardi. In Italia, salgono i ricavi nel vita (+4%), mentre rimangono stabili nei danni, dove il comparto auto pesa per il 63% della raccolta.

Ricavi sostanzialmente stabili per AXA dopo il terzo trimestre 2014. Il volume complessivo dei premi del gruppo assicurativo francese è risultato in lievissimo aumento a 69,6 miliardi di Euro (contro i 69,5 miliardi dei primi nove mesi 2013). Sul dato complessivo continuano a pesare i fenomeni valutari che già erano stati segnalati sia dopo il primo trimestre che nella semestrale 2014 (il rafforzamento dell’Euro nei confronti del dollaro statunitense e della maggior parte della valute asiatiche); a cambi costanti, il volume dei premi sarebbe infatti in progresso del 2%. I rami vita (Life & Savings) hanno chiuso i primi nove mesi in flessione dell’1% a 41,1 miliardi, mentre i ricavi dei comparti danni (Property & Casualty) risultano in progresso del 3% a 23,2 miliardi.

Per quanto riguarda il comparto vita, il volume della nuova produzione in termini di APE (Annual Premium Equivalent, la base premi utilizzata nel calcolo del valore della nuova produzione vita) è salito dell’1% grazie al successo derivante dal collocamento di soluzioni ibride (prodotti di risparmio che investono sia in unit linked che in gestioni separate) nei mercati dell’Europa Continentale. Riscontri positivi anche dal volume della nuova produzione (+3% a 1,6 miliardi di Euro). Gli indici di redditività del comparto rimangono decisamente elevati, con il Solvency I ratio al 265%.

L’incremento dei volumi nei rami danni è stato invece guidato principalmente sia da un rialzo delle tariffe che da un incremento della raccolta nei mercati asiatici e nel settore diretto. Buoni riscontri anche da Personal e Commercial Lines, cresciute rispettivamente del 1% e del 3%. Nei mercati maturi, il fatturato è risultato in aumento del 3%; in questo caso, l’aumento tariffario ha compensato il cambiamento di strategia del business mix nel Regno Unito e in Irlanda – dove è proseguito l’impatto della discontuità attuata nel corso del 2013 su alcune soluzioni non redditizie – e il lieve calo dei volumi riconducibile ad una maggiore disciplina in sede di sottoscrizione.

Per quanto riguarda il mercato italiano, infine, il comparto vita ha segnato una crescita del 4% a 3,46 miliardi di Euro (contro i 3,32 miliardi dei primi nove mesi del 2013), mentre è praticamente rimasto stabile il dato dei rami danni (1,062 miliardi contro 1,065 al 30 settembre 2013). La nuova produzione vita sale del 28% a 271 milioni di euro – 150 dei quali nelle unit linked – con un valore di 66 milioni (+9%). Nei danni, il segmento auto ha rappresentato il 63% della raccolta (percentuale più elevata tra i principali mercati del gruppo francese).

Intermedia Channel

Related posts

Top