AXA, utile netto 2018 appesantito dagli oneri straordinari

AXA - Bandiere (5) Imc

AXA - Bandiere (5) Imc

Il gruppo assicurativo francese ha accusato una forte contrazione dell’utile netto (-66% a 2,14 miliardi di Euro) a seguito degli oneri straordinari legati, tra gli altri, alla quotazione in Borsa di AXA Equitable Holding, alla riorganizzazione delle attività Vita in Svizzera, alle perdite collegate alle catastrofi naturali ed all’acquisizione di XL Group. Il risultato è inferiore alle attese medie degli analisti, collocati tra 2,3 e 2,4 miliardi. Sono invece positivi gli indicatori riguardanti il risultato operativo – che sale del 3% a 6,18 miliardi – e dei ricavi, in incremento del 4% a 102,9 miliardi. In peggioramento il combined ratio (+0,8 p.p. a 97%). Il Board proporrà la distribuzione di una dividendo pari a 1,34 Euro per azione, in aumento del 6% rispetto all’esercizio 2017

Risultati 2018 parzialmente in chiaroscuro per il gruppo assicurativo AXA, che questa mattina ha presentato gli indicatori di fine esercizio. Il Gruppo ha infatti registrato una netta contrazione dell’utile netto, sceso del 66% a 2,1 miliardi di Euro a seguito di una serie di oneri straordinari, legati in particolare alla quotazione in Borsa della controllata statunitense AXA Equitable Holdings, alla riorganizzazione delle attività Vita in Svizzera, alle perdite collegate alle catastrofi naturali ed all’acquisizione di XL Group.

Sono invece positivi i dati riguardanti il risultato operativo – in aumento del 6% a 6,2 miliardi di Euro grazie alle solide performance ottenute nella maggior parte delle aree di attività del Gruppo – ed i ricavi complessivi, in crescita del 4% a 102,9 miliardi, con tutti i  settori operativi in rialzo (+3% a oltre 50 miliardi per il Vita, +3% a 35,3 miliardi per il comparto Danni, +7% a 13 miliardi per il segmento Salute e +3% a quasi 4 miliardi per l’Asset Management)

Per quanto riguarda il dettaglio dei ricavi, gli incrementi sono stati diffusi in tutti i mercati presidiati dal Gruppo: +3% in Europa, con volumi più elevati in Italia e Spagna, +3% sul mercato interno, grazie alla forte crescita del comparto Salute e Protezione, +10% per le attività di AXA XL, +2% negli Stati Uniti, grazie ad una forte ripresa nel secondo semestre dei volumi Vita ed ai maggiori ricavi di AB (AllianceBernstein), +4% in Asia, soprattutto ad Hong Kong ed in Giappone, +4% nella divisione International e +3% per la divisione Transversal, soprattutto grazie ai maggiori volumi registrati da AXA Assistance.

La nuova produzione Vita globale in termini APE (Annual Premium Equivalent, la base premi utilizzata nel calcolo del valore dei nuovi affari Vita) è cresciuta del 9%, trainata principalmente dal mercato interno (+21%), in particolare nellle soluzioni Salute e Protection, dagli Stati Uniti (+6%), dall’Asia (+5%) e dall’Europa (+4%). Il valore della nuova produzione è invece sceso dell’1% a 2,6 miliardi, con un margine in calo di 4,2 p.p. al 39,3%.

In peggioramento gli indicatori del combined ratio, saliti di 0,8 p.p. a 97% soprattutto a causa della maggiore incidenza delle perdite legate alle catastrofi naturali su larga scala nel secondo semestre dell’anno.

Il CEO di AXA, Thomas Buberl, si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti in quello che è stato “un anno cruciale” nel percorso di trasformazione del Gruppo ed ha annunciato che il Board proporrà la distribuzione di un dividendo pari a 1,34 Euro per azione, il 6% in più rispetto allo scorso esercizio (per un payout ratio del 52%).

Per quanto concerne il contributo delle attività italiane, infine, si è registrata una crescita dei ricavi a doppia cifra percentuale (+15% a 5,42 miliardi di Euro). Nel Vita, la nuova produzione in termini APE è cresciuta dell’11% a 315 milioni, trainata soprattutto dalle soluzioni tradizionali a basso assorbimento di capitale (+30% a 143 milioni), anche grazie ai maggiori volumi collegati alla partnership bancassicurativa con MPS. Indicazioni invece per il valore della nuova produzione (-3% a 97 milioni), con margine in peggioramento di quattro punti percentuali al 31%. Il comparto Danni ha complessivamente registrato un incremento del 2% a quasi 1,7 miliardi di Euro, con volumi positivi sia nei rami Auto sia negli altri rami.

Intermedia Channel


AXA – Presentazione risultati 2018 (in inglese)

Related posts

*

Top