AXA, utile netto del primo semestre 2017 in progresso oltre le attese (+2% a 3,27 miliardi di Euro)

Thomas Buberl (4) Imc

Thomas Buberl (4) Imc

Il colosso assicurativo francese chiude positivamente i primi sei mesi dell’anno. In progresso l’utile operativo (+4% a 3,17 miliardi di Euro) ed i ricavi complessivi (+0,5% a 54,28 miliardi). In leggero miglioramento anche il combined ratio (-0,3 p.p. a 96,1%) e il Solvency II ratio (+4 p.p. a 201%)

Indicazioni positive dalla semestrale 2017 di AXA, presentata questa mattina al mercato. L’utile netto è cresciuto del 2% a 3,27 miliardi di Euro, superando le attese medie degli analisti, posizionati su un dato di 3,13 miliardi. In terreno positivo anche l’utile operativo, che sale del 4% a 3,17 miliardi.

I ricavi complessivi hanno osservato uno sviluppo dello 0,5% a 54,28 miliardi di Euro, con andamenti contrastanti per le attività Vita (-1% a 31,1 miliardi) e Danni (+1% a 21 miliardi), mentre gli incrementi sono stati maggiori nel comparto Asset Management (+6% a 1,94 miliardi), principalmente per effetto dell’incremento medio delle masse e delle commissioni di gestione.

“AXA ha ottenuto nuovamente delle performance convincenti in questa prima metà del 2017, con indicatori che mostrano la forza dei nostri fondamentali e la pertinenza del piano strategico Ambition 2020 – ha dichiarato il CEO del gruppo assicurativo francese, Thomas Buberl (nella foto). Abbiamo proseguito nei nostri sforzi volti a sottoscrivere attività Vita redditizie e compiuto notevoli progressi nel migliorare gli indicatori tecnici del comparto Danni. Continueremo ad attuare le nostre linee strategiche in termini di efficienza di Gruppo: siamo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi prefissati per il risparmio dei costi”.

Per quanto riguarda l’andamento dei principali settori di attività, nel comparto Vita il volume della nuova produzione in termini di APE (Annual Premium Equivalent, la base premi utilizzata nel calcolo del valore della nuova produzione) è cresciuto dell’1% a 3,3 miliardi di Euro. La flessione registrata nelle soluzioni di risparmio tradizionali – conseguenza anche dei minori volumi per AXA MPS – e nel comparto Protection & Health è stata più che controbilanciata dall’incremento nelle soluzioni unit-linked (in deciso progresso sul mercato interno) e del segmento Protection & Health. Praticamente stabile (+0,2 p.p. a 40%) il margine sulla nuova produzione, il cui valore è salito del 2% a 1,3 miliardi.

I ricavi del comparto Danni hanno invece beneficiato soprattutto della crescita registrata nelle Commercial Lines. In progresso sia i mercati maturi – saliti del 2% a 16,8 miliardi a seguito degli incrementi tariffari e dei maggiori volumi in Regno Unito ed Irlanda, Germania e per la divisione AXA Corporate Solutions – sia il settore diretto, nel quale la crescita dell’1% a 1,5 miliardi riflette le forti performance dei mercati di Polonia, Spagna e Francia. In flessione (-3% a 2,6 miliardi) i ricavi dei mercati emergenti, appesantiti soprattutto dall’andamento sul mercato turco. In marginale miglioramento il combined ratio, che scende di 0,3 p.p. a 96,1%.

Per quanto concerne il contributo delle attività italiane, infine, la raccolta dei rami Vita è scesa del 28% a 1,45 miliardi di Euro (anche a seguito della citata diminuzione dei volumi per AXA MPS), mentre il comparto Danni ha segnato un rialzo del 5% a 810 milioni. La nuova produzione Vita ha registrato una flessione del 15% a 135 milioni, anche a seguito della minore incidenza delle soluzioni tradizionali (62 milioni contro 55 milioni per i prodotti unit-linked). Negativi anche gli indicatori relativi al valore (-23% a 49 milioni) ed al margine della nuova produzione (-3 p.p. a 36%). Nei Danni, la crescita proviene sia dal segmento Auto (+4,6% a 490 milioni, derivante soprattutto dall’incremento del 5% nelle polizze individuali) sia dagli altri rami (+5,7% a 317 milioni).

Intermedia Channel


Gruppo AXA – Presentazione risultati al primo semestre 2017 (in inglese)

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