AXA WINTERTHUR ARCHIVIA UN SOLIDO 2013

AXA Winterthur (2) Imc

L’utile operativo scende del 3% a 838 milioni di franchi svizzeri (686 milioni di Euro), ma aumenta la raccolta premi (+6,1% a 12,1 miliardi di franchi – 9,95 miliardi di Euro)

AXA Winterthur ha registrato nel 2013 una flessione degli utili pari al 3%. Mentre nell’esercizio precedente l’utile operativo era stato di 864 milioni di franchi svizzeri, nel 2013 si è infatti attestato a 838 milioni. Un’evoluzione positiva è stata per contro evidenziata dalla raccolta premi della compagnia, che nel 2013 ha potuto accrescere il proprio volume d’affari a 12,142 miliardi di franchi, con un progresso del 6,1% rispetto all’esercizio precedente.

«Questo solido track record per il 2013 attesta l’eccellente posizione di mercato che continuiamo a vantare. Grazie alla nostra forza innovativa e di distribuzione siamo riusciti a conseguire una crescita redditizia in tutti i gli ambiti di attività», ha affermato Antimo Perretta, CEO di AXA Winterthur. La flessione dell’utile operativo, segnala la compagnia, è dovuta soprattutto al perdurare dei tassi d’interesse su livelli prossimi ai minimi storici. «Grazie alla nostra ampia diversificazione degli investimenti è stato possibile compensare in parte tale dinamica, ma resta un dato di fatto che i bassi tassi d’interesse tengono le nostre attività sotto costante pressione», ha precisato Perretta.

AXA Wintherthur - Esercizio 2013 Imc

Forte domanda di sicurezza nella previdenza professionale

Nelle assicurazioni collettive sulla vita la raccolta lorda dei premi è cresciuta del 9,5% a 7,424 miliardi di franchi svizzeri. Per quanto concerne i nuovi affari, AXA Winterthur ha conseguito una crescita del 24,6% grazie “alla sua ampia offerta di modelli previdenziali di assicurazione completa e semiautonoma“.

«La domanda di soluzioni di assicurazione completa rimane molto sostenuta», spiega Thomas Gerber, responsabile Vita di AXA Winterthur. «L’assicurazione completa presenta una notevole rilevanza soprattutto per le piccole e medie imprese, in quanto la loro esigenza di sicurezza risulta particolarmente elevata», precisa Gerber.

Nel segmento Vita individuale, il volume degli affari è invece cresciuto del 4,5% a 1,384 miliardi di franchi. I nuovi affari si sono riconfermati su livelli di solidità nonostante il calo della domanda di assicurazioni legate a fondi (-1,0%). «Alla luce della contrazione del mercato Vita individuale, il mantenimento del nostro trend di crescita deve essere giudicato positivamente», prosegue Gerber. Oltre il 90% nei nuovi affari è concentrato su prodotti sviluppati ex novo negli ultimi cinque anni, come ad esempio Protect Star. «Questo dimostra che le nostre innovazioni di prodotto degli ultimi anni rispondono alle esigenze dei nostri clienti», conclude il reponsabile Vita.

Miglioramento del combined ratio

Nelle assicurazioni danni, il volume dei premi ha messo a segno un progresso dello 0,7% a 3,335 miliardi di franchi svizzeri. Il combined ratio ha evidenziato un miglioramento di 0,7 punti percentuali, attestandosi all’88,9%. Questo andamento è stato influenzato positivamente “da un effetto di valutazione una tantum sugli impegni delle casse pensione, nonché da un’ulteriore riduzione dei costi amministrativi“.

Nel 2013 gli oneri per sinistri sono risultati nettamente più elevati rispetto all’anno precedente: grandinate, nubifragi e vari eventi di grande portata hanno infatti comportato danni per 103 milioni di franchi al lordo della riassicurazione (erano stati 84 milioni nel 2012).

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