Baciati dalla blockchain: ecco il “segreto” di Poleecy

Elio Mungo Imc

Elio Mungo Imc

Il segmento italiano dell’instant insurance e delle micropolizze continua ad inviare segnali di estremo interesse. Non ultimo quello che giunge da Poleecy, realtà ormai sulla rampa di lancio e della quale avevamo iniziato a parlare alcuni mesi fa.

La nuova startup insurtech nasce dalla sintonia e dall’intuito per le nuove tecnologie di due professionisti quali Massimo Ciaglia (business innovator e mentor nel panorama delle startup) ed Elio Mungo (ingegnere elettronico con una lunga esperienza nel mondo assicurativo) e si inserisce perfettamente nel filone delle realtà di ultima generazione, andando a sistemarsi in un segmento di mercato sempre meno di nicchia e sempre desideroso di novità tanto “micro” quanto versatili.

Poleecy si sente quindi “assolutamente pronta a rivoluzionare il settore assicurativo”, permettendo agli utenti, tramite un servizio di geolocalizzazione, di assicurarsi ovunque e in qualsiasi momento. “Non sarà più il cliente a cercare la polizza più adatta alle sue esigenze – ci spiega direttamente Elio Mungo (nella foto), co-fondatore di Poleecy ed un passato anche come direttore dei sistemi informativi dell’IVASSma sarà la polizza stessa che tramite algoritmi di machine learning, geolocalizzazione e motori di ricerca semantici, arriverà a proporsi automaticamente al cliente, offrendogli la soluzione migliore e più conveniente al momento opportuno”.

Ma che cos’è nel dettaglio Poleecy? “Poleecy è la prima startup innovativa nell’ambito dell’instant insurance – sottolinea convintamente Mungo –. Le nuove applicazioni di geolocalizzazione e tecnologia blockchain, rendono questa piattaforma assicurativa unica nel suo genere”.

Secondo il co-fondatore di Poolecy, la necessità alla base della sua ideazione proviene da una constatazione quanto mai semplice: “Nel settore assicurativo la vendita di polizze tramite dispositivi mobile è ancora poco sfruttata, ed è per questo che abbiamo deciso di inserirci in questo mercato e di offrire una piattaforma innovativa e sicura”.

La nuova startup consente di assicurare, tramite micropolizze, rischi di breve durata legati ad eventi e momenti della vita del cliente. Si può rivolgere, ad esempio, a chi è in vacanza in montagna e vuole fare un’assicurazione di breve durata sugli infortuni per la propria famiglia, oppure a chi desidera assicurarsi prima di prendere un volo per la sola durata del viaggio coprendo i ritardi o vuole una copertura per un oggetto di particolare valore che abbia effetto solamente per la durata di un trasporto.

Poleecy è inoltre la prima app operativa su scala mondiale nell’ambito dell’instant insurance che utilizza tecnologia blockchain, basata su piattaforma Hyperledger, che consente di sottoscrivere rapidamente e in modo sicuro contratti intelligenti (Smart Contract). Attraverso l’innovativa tecnologia blockchain l’app fruisce inoltre di un database decentralizzato, distribuito e criptato con precise regole di sicurezza informatica per offrire un approccio strutturato per il contrasto delle frodi. “Si tratta di un sistema unico al mondo – evidenzia ancora il co-fondatore di Poleecy – brevettato insieme a una serie di sistemi antifrode innovativi e creati appositamente per le microassicurazioni”.

L’obiettivo a breve termine per l’App è quello di far conoscere velocemente la piattaforma “ad un numero sempre più grande di clienti e di diventare il punto di riferimento dell’instant insurance”, ma chiaramente Poleecy alza l’asticella e guarda con estrema fiducia anche verso il lungo periodo: “Siamo fermanente intenzionati a diventare operatori digitali ed a rivoluzionare il settore delle assicurazioni in Italia e non solo – conclude Mungo –. Vogliamo aumentare la consapevolezza del rischio dei nostri clienti ed offrire sulla nostra piattaforma soluzioni assicurative innovative. Non i soliti prodotti tradizionali venduti sul web, ma prodotti realmente digitali, che possano sfruttare quello che la tecnologia ci offre per soddisfare i requisiti di istantaneità, economicità, semplicità e che riducano al minimo il cycle time di acquisto”.

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