Banca Generali, l’utile vola a 204 milioni (+27%)

Piermario Motta (5) Imc

Piermario Motta (5) Imc

Il numero uno Motta: «Anche a febbraio la raccolta è partita a livelli record e per i primi due mesi del 2016 stimiamo un saldo superiore al miliardo»

Banca Generali ha approvato ieri i risultati preliminari di bilancio al 31 dicembre 2015. Le cifre emerse sono significative perché mostrano una forte crescita di tutti i principali indicatori reddituali. Ecco, in sintesi, i numeri che spiegano in maniera oggettiva il percorso di crescita della rete guidata da Piermario Motta (nella foto).

L’utile netto consolidato ha registrato un progresso del 27% rispetto all’anno precedente portandosi a 203,6 milioni, il risultato migliore di sempre, mentre le masse in gestione si sono attestate a 41,6 miliardi (+14% su base annua con un incremento di 15,4 miliardi nel triennio 2012-2015). Di questa cifra le masse gestite (31,8 miliardi) rappresentano il 76,4%, mentre quelle amministrate (9,8 miliardi) il 23,6%. Determinante il contributo della polizza multiramo Bg Stile Libero che, con una crescita costante registrata nel 2015, ha raddoppiato le masse portandole a 4,3 miliardi. Dal versante della raccolta, si è registrato un nuovo record: 4,6 miliardi con un balzo del 37% rispetto allo scorso anno, un trend che prosegue anche nel 2016 (530 milioni incassati solo a gennaio, dei quali 417 sull’amministrato, cresciuto del 127%). Il risultato è stato conseguito esclusivamente attraverso la clientela privata.

«L’obiettivo per il 2016 – ha spiegato Piermario Motta, ad di Banca Generali – è una raccolta netta di 3,5 miliardi dei quali 3 miliardi attraverso il risparmio gestito. Anche febbraio è partito a livelli record e per i primi due mesi del 2016 stimiamo un saldo superiore al miliardo, vale a dire il 40% in più rispetto allo stesso bimestre del 2015».

In crescita dell’11% anche i ricavi arrivati a quota 411 milioni, mentre le commissioni lorde, complice la spinta del risparmio gestito, hanno raggiunto i 652 milioni (di questi 459 arrivano da quelle di gestione, in crescita del 28%). Il buon andamento dei mercati nel corso del 2015 ha consentito anche un miglioramento delle commissioni di performance. È sceso, invece, da 107 a 66,2 milioni il margine di interesse e questo decremento secondo Banca Generali è riconducibile sia al piano di rimborso delle attività di rifinanziamento promosse dalla Bce sia al calo dei tassi d’interesse.

Viste le recenti vicende che hanno coinvolto il sistema bancario italiano e anche in seguito all’entrata in vigore del bail-in, Banca Generali precisa di non detenere obbligazioni subordinate né proprie né di terzi e di non aver mai collocato obbligazioni subordinate alla proria clientela. E sottolinea anche l’importanza dei propri ratio patrimoniali relativi al 2015, superiori ai minimi stabiliti dalle regole di Basilea 3: il Cet 1 (Common equity tier 1) è al 14,3% (il Cet 1 minimo richiesto da Banca d’Italia è 7%), mentre il Total Capital Ratio è al 15,9% (10,6 il minimo richiesto). «La tensione sulle banche tradizionali agevola noi del settore – ha dichiarato Motta – anche la nostra politica dei dividendi va nella direzione di dare segnali di forza e serenità per i nuovi clienti e anche a consulenti finanziari». Per l’esercizio 2015 verrà proposto un dividendo di 1,20 euro, con una crescita del 22% rispetto a quello del 2014 (e un rendimento implicito del 5,8% ai prezzi di chiusura del 9 febbraio). «Ma questo non è un punto d’arrivo – ha proseguito Motta –. Per il 2016 l’obiettivo è di aumentarlo ulteriormente».

L’utile operativo è cresciuto del 14,6% a 290 milioni, mentre il patrimonio netto consolidato è salito a 637 milioni con un aumento del 18,7% rispetto ai 536 milioni di fine 2014. Invariato il totale dell’attivo (6,1 miliardi), mentre i costi operativi si sono attestati a 167 milioni, stabili (+0,7%) e inferiori allo sviluppo dei ricavi (+11%). Il cost income è sceso ulteriormente (da 38,5 a 34,7%), grazie alla politica di controllo dei costi. Dal fronte dei nuovi ingressi, infine, da segnalare 15 nuovi reclutamenti da inizio anno.

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