Banca Generali, utili al massimo storico nel 2017

Gian Maria Mossa (4) Imc

L’istituto bancario del Leone di Trieste chiude l’esercizio con tutti gli indicatori principali in rialzo: +31% a 204,1 milioni di Euro per l’utile netto, +19% a 587,1 milioni per le management fees, +17% a 55,7 miliardi per le masse totali e raccolta netta a 6,9 miliardi (+21%), con le soluzioni gestite che segnano un +129% a 5,8 miliardi. Sulla base dei dati preliminari consolidati approvati, il CdA di Banca Generali ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 1,25 Euro per azione (in crescita del 17% rispetto all’esercizio precedente)

Il CdA di Banca Generali ha approvato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2017. L’esercizio dell’istituto bancario del Leone di Trieste si è chiuso con l’utile netto in crescita del 31% a 204,1 milioni di Euro, valore che rappresenta il massimo storico societario. L’accelerazione nei profitti “è stata guidata dalla spinta in avanti nella crescita dimensionale”, con le masse in salita del 17% a 55,7 miliardi, “accompagnata da un’accurata ed efficiente gestione operativa e dalla capacità di sviluppare soluzioni d’investimento sostenibili” (soluzioni contenitore al 51% degli asset in gestione).

Esaminando i dati di bilancio, il margine di intermediazione si è attestato a 450,6 milioni (+18,9%), beneficiando in particolare del forte progresso delle commissioni nette (+29,9%). Tra le commissioni lorde, alla crescita delle commissioni di gestione (587,1 milioni, +19%) si è accompagnato il deciso incremento delle commissioni bancarie e d’ingresso (58,3 milioni +29%).

I costi operativi “sono risultati sensibilmente inferiori alle dinamiche di crescita” con un aumento del 3,2% a €187,9 milioni. La voce si confronta con il citato aumento delle masse e dei ricavi ricorrenti, “confermando l’elemento di forza della banca nella capacità di sfruttare la leva operativa nella gestione”.

Il patrimonio netto consolidato è salito del 14% a 736 milioni di Euro migliora ulteriormente a €736 milioni (+14% da inizio 2017). Per quanto riguarda gli altri indicatori patrimoniali, Il CET 1 ratio su base transitional è salito al 18,5% (+180 bps da inizio anno) e il Total Capital ratio su base transitional si è incrementato di 180 punti base al 20,2%.

Oltre al risultato in termini di utile netto, nel 2017 Banca Generali ha segnato un nuovo massimo storico anche per la raccolta netta, salita del 21% a 6,86 miliardi di Euro. La composizione della raccolta netta ha mostrato un netto indirizzo a favore delle soluzioni gestite, più che raddoppiate nel corso dell’anno (+129% a 5,8 miliardi di Euro) e pari al 84% della raccolta complessiva.

Alla forte crescita delle soluzioni gestite, spiegano dall’istituto, “ha contribuito in misura determinante il successo degli innovativi contenitori finanziari e assicurativi” che complessivamente hanno raccolto 4,4 miliardi di Euro (+69% su base annua).  Come per la raccolta netta, così anche le masse gestite e amministrate hanno raggiunto il livello più elevato di sempre (55,7 miliardi e +17% su base annuale, come evidenziato in apertura di articolo).

Le soluzioni gestite finanziarie si sono attestate a quota 28 miliardi, con un incremento del 30% su base annuale. Il loro peso ha raggiunto il 50% delle masse complessive, con un incremento di cinque punti percentuali nell’anno. Tra le soluzioni gestite le soluzioni contenitore (sia assicurative che finanziarie) sono state pari a 14,4 miliardi (+40% rispetto all’anno precedente) e rappresentano oltre il 25% delle masse totali ed il 50% delle soluzioni gestite.

“Il miglior anno nella storia della banca con una crescita importante, a doppia cifra, in tutte le principali voci non solo commerciali, ma anche di redditività nel conto economico – ha commentato l’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa (nella foto). L’efficienza operativa e lo sviluppo delle attività ricorrenti confermano la solidità di un modello di business dalla crescita sostenibile nel tempo. Il forte sviluppo della raccolta e delle masse è stato accompagnato da investimenti mirati nella qualità delle nostre persone e in progetti innovativi che ci consentono di affrontare al meglio le sfide normative e di mercato, garantendoci un futuro sempre più da protagonisti nel private banking in Italia”.

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