Banca Leonardo punta sul “private insurance”

Banca Leonardo HiRes HP

Banca Leonardo HiRes(di Stefania Pescarmona – Repubblica Affari & Finanza)

La nuova missione dell’istituto è focalizzarsi sul wealth management. Nuovi prodotti con un mix variabile di polizze vita di ramo I e di ramo III a scelta dell’investitore

Focalizzazione sul wealth management, con crescita importante nel private insurance grazie anche al lancio dei nuovi prodotti multiramo e a un’ampia gamma di servizi tailor-made. Questa la strategia di crescita di Banca Leonardo, una delle prime banche indipendenti d’Italia a puntare sul risparmio gestito, la cui raccolta ha raggiunto, a fine giugno, 8 miliardi di euro nel wealth management, di cui 6,3 miliardi in Italia e 1,7 miliardi in Francia.

«Crediamo molto nel private insurance, attività in cui siamo entrati quasi due anni fa e in cui offriamo – unici sul mercato – l’accesso a una piattaforma multibrand, grazie ad accordi con broker di primario livello», spiega Gianluca Attimis, responsabile dell’area wealth management dell’istituto, che ritiene che il private insurance diventerà, a fine 2016, un’importante voce del business della banca. «Questo approccio indipendente e privo di conflitti di interesse, ci consente di mettere a disposizione della clientela un’offerta completa sia nel ramo I sia nel ramo III», aggiunge il direttore commerciale del wealth management, Francesco Minelli.

In particolare, le polizze del ramo I sono i classici contratti vita che offrono un rendimento minimo garantito che viene acquisito anno dopo anno e sono caratterizzati da una gestione separata, che spetta alle compagnie assicurative, mentre le polizze di ramo III sono le cosiddette unit-linked, ovvero fondi d’investimento e altri prodotti finanziari “vestiti” da prodotti assicurativi, collegati all’andamento di una gestione personalizzata.

«In questo settore, la novità che sta riscontrando un grande successo è data dai prodotti multiramo, che permettono al cliente di passare dal ramo I al ramo III e viceversa, unendo i benefici di entrambe le formule», prosegue Attimis, che ricorda che in questo caso è il cliente che decide quando passare da un segmento all’altro, a seconda delle proprie esigenze: le polizze di ramo I sono, infatti, più adatte in fasi, come l’attuale, caratterizzate da bassi tassi di interesse, grazie al rendimento minimo garantito, mentre quelle di ramo III possono offrire maggiori ritorni – ovviamente a fronte di un maggior rischio – in caso di andamento positivo dei mercati. «I contenitori di private insurance sono, quindi, strumenti importanti per offrire alla clientela una consulenza completa, adatta a soddisfare ogni esigenza», aggiunge Minelli.

Quanto al futuro, Banca Leonardo si attende un incremento della domanda di prodotti multiramo che, per la loro flessibilità e le loro caratteristiche, sono molto graditi alla clientela high net worth individual (solitamente sono identificati tra gli HNWI coloro che possiedono asset da investire per un milione di dollari o più escludendo residenza principale, collezioni, consumabili e beni di consumo durevoli, ndIMC). «Una spinta ulteriore potrebbe poi arrivare dai capitali che emergeranno con la voluntary disclosure», prosegue Attimis, che ricorda che le polizze vita vengono sempre più utilizzate come valida alternativa alla trasmissione del patrimonio tramite la successione, essendo impignorabili, insequestrabili ed esenti dalle tasse di successione.

Il wealth management è un business in forte crescita. La banca guidata da Claudio Moro e di cui è presidente Gerardo Braggiotti ha chiuso il primo semestre 2015 con 8 miliardi di asset under management, in aumento rispetto ai 7,4 dello stesso periodo del 2014 e ai 6,2 di giugno 2013. E anche in futuro continuerà a spingere sull’acceleratore, non solo attraverso una crescita per linee interne, ma anche valutando possibili alleanze o acquisizioni di piccole realtà.

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