Banche in buona “compagnia”

Investimenti alternativi Imc

Investimenti alternativi Imc

(Autore: Mariano Mangia – Repubblica Affari & Finanza)

Per ottimizzare la distribuzione delle polizze agli sportelli anche i colossi del settore hanno scelto la strada della finanza. Il grande duello tra Generali e Allianz

Le polizze assicurative sono ormai prodotti di investimento e vengono collocati con maggiore efficacia da sportelli bancali e postali e dalle reti di promozione finanziaria. Non sorprende, quindi, che nel corso degli ultimi decenni i principali gruppi assicurativi si siano trasformati, “finanziarizzandosi” a loro volta, dando vita a una propria banca, diventando gestori di fondi comuni e distributori di prodotti finanziari. E’ emblematico, in tal senso, il percorso, quasi parallelo, compiuto in Italia da due colossi del mondo assicurativo, il gruppo Generali e il gruppo tedesco Allianz, oggi impegnati in un testa-a-testa nel nostro paese.

L’Imperial Regia Privilegiata Compagnia di Assicurazioni Generali Austro-Italiche fu fondata nel 1831 a Trieste, la Ras – Riunione Adriatica di Sicurtà, acquisita nel 1987 dal gruppo tedesco Allianz, nacque qualche anno dopo, nel 1838, guarda un po’, ancora a Trieste. RasBank, creata nel 1990, è stata la prima banca di un gruppo assicurativo in Italia, ma il gruppo Ras aveva già fatto il suo ingresso nel mondo finanziario con la Dival, tra i pionieri della distribuzione di prodotti finanziari in Italia: correva l’anno 1970, e nel 1983 aveva lanciato il primo fondo comune di diritto italiano, Gestiras. Banca Generali è arrivata nel 1998 e ha incorporato nel 2000 la rete di promozione finanziaria Prime.

Nel 1991 era invece nata Fidras Distribuzione Sim, diventata poi Ras Investimenti Sim, rete di promotori che sarà incorporata, nel 2002, in RasBank, dando vita così anche nel gruppo Ras a una realtà integrata capace di spaziare dai servizi bancari alla distribuzione di prodotti assicurativi e finanziari. Oggi la banca-rete del gruppo Generali, approdata in borsa nel 2006 e guidata da Piermario Motta, ha consistenze patrimoniali gestite e amministrate per 36,6 miliardi, oltre 250 mila clienti, dispone di 43 filiali bancarie e 135 uffici di promozione, ed opera sia nel cosidetto “asset gathering”, la raccolta del risparmio, con una rete di 1.243 Financial Planner e 397 tra Private Banker e Relationship Manager, sia nel “wealth management”, con una propria società di gestione, BG Fund Management Luxembourg, e due fiduciarie.

Allianz Bank Financial Advisors, questa la denominazione adonata nel 2007 da RasBank, conta su 22 sportelli, oltre 220 centri di promozione finanziaria e 2.300 Financial Advisors, con masse, tra risparmio gestito e amministrato, pari a 33,7 miliardi; all’interno del gruppo italiano di Allianz operano anche Investitori Sgr, dedicata alla gestione dei grandi patrimoni per la clientela High Affluent, e una fiduciaria. Sul segmento private banking Banca Generali sembra più avanti: Allianz è entrata solo lo scorso anno in questo settore, la banca-rete del gruppo assicurativo triestino ha creato già nel 2010 una divisione dedicata, Banca Generali Private Banking, e lo scorso anno ha acquisito da Credit Suisse il ramo d’azienda relativo alle attività di private banking “affluent” e “upper affluent” in Italia, comprensivo di contratti di agenzia di circa 60 promotori di Credit Suisse Italy, con masse in gestione per oltre due miliardi di euro.

Ora la competizione si allarga al campo della consulenza. Lo scorso autunno i vertici di Allianz Bank hanno presentato il nuovo servizio di “advisory” che abbraccia temi come il retirement planning, la protezione globale del cliente, attraverso la predisposizione di una piattaforma di coperture multi rischio e pianificazione successoria, e comprende anche l’analisi del portafoglio immobiliare. Non è da meno Banca Generali che sta per rilasciare alla propria rete una nuova piattaforma di consulenza di tipo modulare che copre gli aspetti finanziari, immobiliari e del passaggio generazionale.

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