Bipar, cronache ANAPA dall’Annual General Meeting di Berlino

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BIPARRiceviamo e pubblichiamo un contributo curato da ANAPA Rete ImpresAgenzia relativo ai lavori dell’Annuale General Meeting del Bipar (la Federazione europea degli intermediari assicurativi), svoltosi a Berlino dal 21 al 23 giugno u.s.

Berlino è una città davvero interessante per la storia, recente, che si palesa ad ogni angolo di strada, il checkpoint Charlie, i resti di palazzi testimoni dei fatti della seconda guerra mondiale, i pezzi del muro ora decorati da artisti così differenti, rimasti a testimonianza del periodo della guerra fredda, la ricchezza di cultura con i numerosi musei all’aperto o al chiuso ben organizzati, le biciclette numerose che attraversano le mitiche piazze (Postdamer Platz, Alexander Platz..) la porta di Brandeburgo, il Reichstag e molto altro ancora…

Nella centralissima Friederichstrasse, “cardo maximo” della città di Berlino ha avuto luogo l’Annual General Meeting del Bipar (la Federazione europea degli intermediari assicurativi) che, ha visto l’intervento di diversi relatori sulla digitalizzazione, sui punti di vista della grandi compagnie di assicurazione, sulle innovative forme di sfruttamento dei canali digitali e ovviamente sul punto di vista di Eiopa, l’Authority Europea.

Le diverse associazioni degli agenti europei presentano differenze importanti, relative al contesto nel quale operano, di normativa e di storia della figura dell’agente in quel mercato di riferimento, eppure, in ambito Bipar, partendo dal rispetto delle diverse sensibilità, delle persone che si prendono cura dei problemi e ancora delle relazioni tra associazioni che sono un bene assoluto per poter rappresentare gli interessi degli associati, riescono a raggiungere risultati significativi.

L’auspicio che anche in Italia si possa intraprendere un cammino in questa direzione di rispetto dell’altro e del suo lavoro sicuramente sarebbe salutato con piacere dai numerosi colleghi che sono stanchi dei continui attacchi strumentali e inutili. In ambito Bipar le rappresentanze si rispettano e riescono perfino a condividere una birra insieme. Speriamo diventi contagioso, anche il bere un birra insieme…

ANAPA Rete ImpresAgenzia, presente a Berlino insieme alle altre associazioni di intermediari, ha salutato con soddisfazione la definizione della “Carta dell’agente”, un documento che promuove la figura dell’agente europeo e che sarà proposta a livello istituzionale in tutti i paesi.

Raccogliendo un’idea di Massimo Congiu – past president dell’associazione – ha inoltre proposto l’istituzione di una “giornata dell’intermediario” a livello europeo, per promuovere la figura dell’intermediario con incontri e convegni con le istituzioni e gli altri soggetti interessati. Una proposta per rimettere la mediazione al centro di un mercato che è diventato semplice distribuzione. La proposta di Anapa è stata molto gradita dai presenti ed il presidente della commissione agenti Jean-François Mossino, ha deciso di accogliere ed iniziare a lavorare su questa idea di promozione dell’immagine dell’agente intermediario.

Il Bipar ha colto l’occasione anche per fare il punto su cammino di implementazione della IDD, la nuova direttiva sulla distribuzione assicurativa in Europa, che sembra rallentato ovunque con poche eccezioni. La principale di queste eccezioni è rappresentata, neanche a dirlo, dalla Germania che, dopo un ampio dibattito, ha già preparato con anticipo, rispetto alla scadenza del febbraio 2018, la legge che recepisce la IDD e praticamente anche gli atti delegati.

Negli altri paesi qualche passo avanti è già stato fatto ma sembra che sarà inevitabile un proroga in molte realtà che spesso cercano di capire cosa fanno gli altri prima di deteminare le proprie scelte. Tutto sommato è comprensibile che si cerchi una legislazione locale più possibile armonizzata e dovrebbe essere l’Italia uno dei paesi trainanti in questo senso…

Invece, l’ossimoro è d’obbligo, in Italia il silenzio è assordante. Infatti a parte un tentativo di anticipare una parte della legge con una “lettera al mercato” da parte dell’Ivass (prima ancora di avere almeno una bozza della stessa), ed un incontro presso il MISE lo scorso febbraio, nessun segnale di vita dalle istituzioni ad oggi… Auspichiamo che ci sia presto un coinvolgimento maggiore, o anche minimo, delle rappresentanze degli intermediari, che sicuramente possono dare un contributo importante trattandosi del “loro” mercato, insieme agli altri stakeholders del settore.

Per fare un esempio possiamo prendere spunto da quanto evidenziato da Massimo Congiu negli appuntamenti di ANAPA on Tour. Il primo comma dell’articolo 17 della IDD che introduce i principi generali della sezione “Obblighi di informazione e norme di comportamento” nella versione inglese recita: “insurance distributors always act honestly, fairly and professionally” ed è stato tradotto in: “i distributori di prodotti assicurativi agiscano sempre in modo onesto, imparziale e professionale”. Il termine “fairly” è stato pertanto tradotto come “imparziale” ma riesce difficile immaginare come un agente, mono o pluri che sia ,il quale rappresenta una parte o alcune parti possa essere “senza parte” o oltre le parti. Il cliente conosce il suo intermediario e conosce per chi opera pertanto sa di essere davanti ad una o più parti.

L’esempio utilizzato durante ANAPA on Tour presentava il caso di un concessionario di BMW che dopo aver spiegato al suo cliente tutti le caratteristiche della sua vettura chiude la trattativa dicendo: “comunque una Mercedes risponde meglio alle sue esigenze quindi non le posso vendere la mia BMW”. Va da sé che una traduzione di “fairly” ad esempio in “correttamente” sarebbe più aderente alla realtà ed anche al termine originale inglese.

Per questi motivi, che sono davvero numerosi e sono stati al centro del dibattito a Berlino (disclosure, best interest, inducement, P.O.G., advice….), riteniamo che sia molto importante che ci sia un dialogo, come è avvenuto in Germania, continuativo tra gli attori del mercato assicurativo ed il legislatore. Ognuno cercherà di fare la sua parte, cioè di dare un contributo, mai strumentale, alla normativa che alla fine l’unico soggetto deputato a farlo, il Parlamento italiano, dovrà promulgare, e dovrà essere una buona legge. ANAPA è pronta, come sempre al dialogo.

Intermedia Channel (in collaborazione con ANAPA Rete ImpresAgenzia)

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