Bisogna attrezzarsi per costruire una rendita che duri 30 anni

Risparmio - Salvadanaio (5) Imc

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(di Carlo Giuro – Milano Finanza)

Il presidente dell’Inps Tito Boeri ha recentemente sottolineato il valore dell’informazione previdenziale a beneficio dei cittadini. Le scelte da assumere sono particolarmente delicate con riferimento al nuovo strumento dell’Anticipo pensionistico (Ape), in vigore dal prossimo maggio, che mitiga i rigidi paletti per il pensionamento in vigore dopo la riforma del 2011, anche se con tagli più o meno sostanziosi dell’assegno. Boeri ha manifestato il forte impegno dell’ente previdenziale ad accompagnare scelte consapevoli, attivando un’ampia campagna informativa che si regge essenzialmente su due pilastri. Il primo è costituito da un kit informativo di carattere divulgativo già pubblicato sul sito dell’Inps (che sarà completato, man mano che i decreti attuativi dell’Ape daranno maggiori dettagli). A ciò si aggiunge la busta arancione, che si pone l’obiettivo di fornire l’esatta posizione previdenziale dei lavoratori integrata con le informazioni sulle innovazioni pensionistiche.

Quello che va sottolineato è poi la necessità di stimolare e promuovere una maggiore conoscenza anche dei meccanismi di funzionamento della previdenza complementare. Che si stanno arricchendo di nuovi strumenti. Come la Rita, la rendita integrativa temporanea anticipata, che ha una funzione complementare nei confronti dell’Ape. In sostanza la Rita consentirà al lavoratore over 63 che ha scelto di andare in pensione prima con l’Ape di incassare dal fondo cui è iscritto una parte della propria pensione integrativa per ridurre l’impatto dell’anticipo pensionistico.

Va poi ricordato come i fondi pensione avranno un ruolo sempre più importante perché incombe un crescente rischio longevità, vale a dire il rischio di sopravvivere al proprio reddito. Come emerge dai risultati di un recente studio realizzato dall’Ordine degli attuari, negli ultimi dieci anni la speranza di vita dei pensionati 65enni è aumentata, passando mediamente da 17/20 anni a 18/21 anni per gli uomini e da 20/23 anni a 22/25 anni per le donne. Il che significa una vita media per gli uomini di 83/86 anni e di 87/90 anni per le donne, destinata ad allungarsi da qui al 2045 a 88 anni per gli uomini e a 92 anni per le donne.

È necessario quindi organizzarsi per costruire un trattamento previdenziale adeguato che possa coprire un orizzonte che agevolmente può arrivare a 30 anni di vita post pensionamento. E nel percorso di pianificazione previdenziale va gestita sia la fase di accumulo (con la scelta della linea di investimento coerente con il proprio profilo rischio e con eventuali riposizionamenti all’approssimarsi dell’età pensionabile), sia la fase di decumulo con la scelta della tipologia di rendita più adatta (ad esempio la reversibilità). Il tutto in un contesto in cui, come evidenziato nell’ambito della recente analisi sulle iniziative di educazione finanziaria in Italia di Banca d’Italia, Consob, Covip e Ivass, la crescente complessità delle scelte finanziarie che i cittadini devono compiere richiede livelli di alfabetizzazione finanziaria spesso superiori a quelli disponibili in larghi strati della popolazione. Sicuramente utile sarà in questo contesto il questionario di autovalutazione introdotto dalla Covip nella nuova disciplina sulle modalità di adesione.

Il tema dell’educazione previdenziale va ripreso però in maniera più sistemica per elevare in maniera significativa livello di padronanza del tema da parte dei risparmiatori. Un parallelo suggerito in ambiente accademico paragona il risparmiatore previdenziale al buon guidatore. Muoversi nei mercati finanziari e previdenziali di oggi non è molto diverso da circolare nelle strade affollate, ove mettere più cartelli stradali, aumentare le pattuglie della polizia stradale e limitare il traffico può ridurre gli incidenti stradali, ma se la gente non sa guidare, continuerà a farsi male.

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