Bollettino IVASS giugno 2017, oltre 1,33 milioni di Euro di sanzioni per le compagnie

Archivio - Sanzioni Imc

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Sono state 120 le ordinanze di sanzione amministrativa disposte dall’IVASS nei confronti delle imprese nel corso del mese di giugno. L’importo complessivo è influenzato anche dalla sanzione singola da oltre 500.000 Euro comminata a Generali Italia per violazioni relative alla mancata liquidazione (entro i termini contrattuali) di prestazioni assicurative collegate a 89 polizze Vita; UnipolSai è stata invece l’impresa più colpita per numero di ordinanze (24)

“Mancata liquidazione, entro il termine di 30 giorni previsto dalle condizioni di contratto, di prestazioni assicurative relative a 89 polizze vita”. E’ questa la violazione contestata a Generali Italia alla base della sanzione da 504.167 Euro – la più elevata tra quelle contenute nel Bollettino IVASS di giugno, pubblicato lo scorso 31 luglio – disposta dall’Istituto con l’ordinanza prot. n. 122067/17 del 21 giugno.

La sanzione nei confronti della compagnia del Leone di Trieste (la più colpita del mese per importo totale) influenza il conto complessivo per le compagnie – pari ad oltre 1,33 milioni di Euro – relativo alle 120 sanzioni amministrative pecuniarie disposte dall’IVASS durante il mese di giugno.

Tra le imprese maggiormente colpite, a Generali Italia seguono Genertellife, UnipolSai (che ha ricevuto il maggior numero di ordinanze di sanzione, 24), Groupama Assicurazioni e U.C.I. – Ufficio Centrale Italiano (per sinistri gestiti da Avus Italia, Dekra Italia, Generali Italia, Intereurope Italia e Van Ameyde Italia). Nel dettaglio, relativo alle prime 10 imprese sanzionate:

IVASS - Riepilogo sanzioni giugno 2017 IMC

Per quanto riguarda la sanzione da 181.000 Euro comminata a Genertellife, infine, l’IVASS fa riferimento ad una serie di violazioni contestate a seguito di accertamenti ispettivi: “Utilizzo di materiale pubblicitario contenente espressioni che non consentono una chiara comprensione dei rischi finanziari che caratterizzano il prodotto; illustrazione fuorviante del regime fiscale relativo alle componenti esenti da tassazione; mancata consegna del “progetto esemplificativo rielaborato in forma personalizzata”; non piena attendibilità dell’indicatore Costo Percentuale Medio Annuo riportato nella scheda sintetica; carenti istruzioni alla rete distributiva in tema di raccolta delle informazioni necessarie alla valutazione di adeguatezza dei contratti offerti alle esigenze assicurative dei contraenti; carenze strutturali nel processo di adeguata verifica della clientela; carenze nei controlli sulle procedure e sull’affidabilità del sistema di alimentazione dell’Archivio Unico Informatico – AUI”.

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