Bolzano: «Obbligo del bilinguismo anche per le assicurazioni», respinto il ricorso Lang. La causa: un vizio formale

Tar Bolzano (Foto Vollmond11) Imc

Tar Bolzano (Foto Vollmond11) Imc

(Fonte: Corriere dell’Alto Adige)

Le comunicazioni delle assicurazioni ai propri clienti in Alto Adige devono essere bilingui. Lo stabilisce il Tar di Bolzano (nella foto), nel motivare la sentenza relativa ad un ricorso che era stato presentato da Roland Lang, esponente di Süd-Tiroler Freiheit, contro l’Itas Mutua. Lang chiedeva l’annullamento di una comunicazione inviatagli, lo scorso primo febbraio, dall’assicurazione solo in italiano. «Il ricorrente aveva in essere un contratto di assicurazione con la compagnia britannica Rsa, la quale ha ceduto le sue attività assicurative in Italia a Itas Mutua. Con la lettera citata, Itas Mutua — riepilogano i giudici — comunicava il perfezionamento dell’avvenuta operazione societaria intercorsa».

Entrando poi nel merito della querelle, i giudici danno ragione a Lang: «La norma di attuazione dello Statuto speciale in materia di uso della lingua tedesca nei rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione stabilisce la facoltà per i cittadini di lingua tedesca di usare la propria lingua. L’obbligo vale per tutto il settore pubblico e per determinate categorie di operatori economici privati». In conclusione, «anche l’Itas Mutua era tenuta al rispetto della normativa sul bilinguismo, trattandosi di un’assicurazione obbligatoria». Il ricorso è stato però dichiarato inammissibile per un vizio di forma: il ricorrente non aveva prodotto il certificato di appartenenza al gruppo linguistico, come invece richiesto.

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