Caf, polizze record causa 730

Fisco - 730 - CAF Imc

Fisco - 730 - CAF Imc

(di Gloria Grigolon – ItaliaOggi)

Le novità del dlgs 175/2014 modificano il mercato assicurativo italiano. Per i Caf, tariffe in crescita da 3 a 6 volte

Le polizze dei Caf per il 730 precompilato costano da tre a sei volte in più. Con l’inizio degli invii delle dichiarazioni 730 per l’anno d’imposta 2014, i centri di assistenza fiscale hanno tirato le somme sulle conseguenze dovute all’introduzione della procedura semplificata del modello precompilato, che ha spostato l’onere dell’errore di dichiarazione infedele sulle spalle del professionista tecnico incaricato di inviare al Fisco la documentazione.

Tariffazione. A quanto risulta a ItaliaOggi, le tariffe delle polizze assicurative per responsabilità civile sottoscritte sono cresciute nel 2015 dalle tre fino alle sei volte rispetto al precedente anno, specie per quelle compagnie più grosse che adottavano fino allo scorso esercizio tariffe non aggiornate. Tra queste, precisa la fonte, Unipol ad esempio ha elevato gli importi unitari applicati ai professionisti di circa 4/5 volte.

Effetti del dlgs 175/2015. Sebbene l’incremento da 1,033 a 3 milioni di euro del massimale minimo richiesto per legge sia stato tra i principali fautori di un incremento delle tariffe assicurative, «tuttavia» precisa la compagnia assicurativa Aon, confermando gli aumenti, «il reale fattore che ha contribuito all’80% di questo aumento è stato quanto disposto dal dlgs 175/2014 all’art. 6, comma 2, in termini di responsabilità professionale per il rilascio di Visto infedele su dichiarazione 730 del contribuente»: la polizza deve infatti garantire «la totale copertura degli eventuali danni subiti dal contribuente, dallo Stato o da altro ente impositore, relativamente al pagamento di una somma pari all’importo dell’imposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente ai sensi dell’articolo 36-ter del Dpr 600 del 1973».

Mercato assicurativo. Le nuove misure previste dalla legge hanno comportato il modificarsi dell’offerta sul mercato assicurativo italiano: visto il tirarsi indietro di taluni gruppi e la sollecitazione da parte degli oltre 60 Caf italiani a trovare soluzioni a costi più contenuti, il mercato si è aperto a società straniere, tra cui Qbe (che per il primo anno ha sottoscritto polizze in ambito di responsabilità civile) ed Aig. In generale, l’accordo per la sottoscrizione ha seguito tempistiche abbastanza lunghe, tanto che la gran parte delle firme è arrivato alla fine della scorsa settimana, a ridosso dell’inizio dell’invio dei modelli. «L’approccio adottato dalle compagnie di assicurazioni» hanno specificato in Aon «non è univoco: le difficoltà interpretative della nuova normativa in taluni punti, unitamente alle diverse valutazioni circa l’esposizione al rischio da parte degli assicuratori, hanno determinato approcci differenti anche in tema di formulazione delle clausole, degli importi delle eventuali franchigie, dei premi». «Bisogna specificare – hanno quindi proseguito – che la quasi totalità delle polizze sottoscritte in passato dai Caf erano regolamentate in regime di Loss Occurrence, ove la polizza operava solo se era attiva nel momento in cui veniva commesso l’errore professionale, indipendentemente dalla data in cui veniva presentata la richiesta di risarcimento. Oggi tale formulazione temporale non è più utilizzata nel mercato della Responsabilità civile professionale perché le si preferisce quello Claims Made, in cui la polizza opera indipendentemente dalla data in cui è stato commesso l’errore sempre che la richiesta di risarcimento venga notificata nel periodo di validità della polizza stessa». Venendo a mancare la prima delle due tipologie «si è quindi cercato di adattare le polizze Claims Made alle necessità dei Caf, intervenendo nell’ampliamento del periodo di efficacia retroattiva e postuma del contratto (con la normativa che richiede un periodo di garanzia postuma di 5 anni)».

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