Cambiamenti climatici, in campo anche i fondi pensione

Cambiamento climatico - Modellazione Imc

Cambiamento climatico - Modellazione Imc

(Autore: Vitaliano D’Angerio – Plus24)

L’ultimo ad aderire in ordine di tempo è stato il fondo pensione Concreto istituito da aziende e sindacati del settore costruzioni. È il dodicesimo che ha firmato la lettera inviata da Assofondipensione, associazione italiana dei fondi di previdenza negoziali: un documento che verrà spedito poi a 50 banche in tutto il mondo per sensibilizzarle sui rischi del climate change (cambiamento climatico). A lanciare l’iniziativa a livello internazionale è stata la società di gestione americana Boston Common Asset Management. In Italia ad appoggiare l’engagement, il confronto con le banche, è stato per primo Cometa, fondo pensione dei metalmeccanici, il più grande in Italia per iscritti (413 mila) e per patrimonio in gestione (8,7 miliardi). I 12 fondi italiani che hanno aderito, oltre a Cometa e Concreto, sono Arco, Cooperlavoro, Filcoop, Fondapi, Fondaereo, Laborfonds, Pegaso, Prevaer, Previambiente, Telemaco. Rappresentano 843mila iscritti e gestiscono in tutto 16,2 miliardi. Secondo indiscrezioni, all’iniziativa climate change potrebbe aderire anche Fondoposte (deciderà a breve il consiglio d’amministrazione) che da solo rappresenta 1,4 miliardi di euro e 95mila dipendenti. Gli altri fondi pensione negoziali italiani (in totale sono 37) decideranno entro fine ottobre se firmare o no il documento.

«Gli azionisti dovrebbero sollecitare le banche ad essere più trasparenti circa i rischi climatici insiti nei loro modelli di business», ha spiegato Lauren Compere, responsabile del servizio di engagement di Boston Common A. M.. Oltre a grandi investitori finanziari del calibro di Calvert, Candriam e Natixis, alla campagna sul climate change hanno deciso di partecipare tanti ordini religiosi, in particolare americani come le Dominican Sisters of Springfield, le Felician Sisters of North America, le Sisters of St. Francis of Philadelphia. Fra i sottoscrittori pure la Chiesa di Svezia. Le linee guida si possono trovare sul web all’indirizzo http://bit.ly/U7I2fC.

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