Carige, Apollo impugna la delibera dei soci

Banca Carige (Foto ANSA / Luca Zennaro) Imc

Banca Carige (Foto ANSA / Luca Zennaro) Imc

(di Laura Galvagni – Il Sole 24 Ore)

La banca integra il cda e vara un piano per cedere altri 1,2 miliardi di sofferenze

Banca Carige archivia un’altra tappa del lungo percorso che punta a mettere in sicurezza l’istituto. Il consiglio di amministrazione di ieri (martedì 11 luglio, ndIMC) ha messo in cantiere la cessione entro il 2017 di un altro portafoglio di crediti in sofferenza per complessivi 1,2 miliardi, ha deliberato la fusione per incorporazione di Banca Cesare Ponti in Banca Carige, ha cooptato Luisa Marina Pasotti quale nuovo consigliere di amministrazione e ha nominato Paola Maria di Leonardo general counsel del gruppo.

Nel mentre, però, il board ha anche dovuto prendere atto del fatto che Amissima Vita, ossia il fondo Apollo, ha impugnato richiedendone l’annullamento la delibera assunta dall’assemblea di Carige per dare il via all’azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori Cesare Castelbarco Albani e Piero Luigi Montani. Apollo, alla vigilia dell’assise del 28 marzo, si era mosso per inibire la partecipazione alla riunione e al voto di Malacalza Investimenti e Fondazione Carige. Lo aveva fatto, appellandosi all’articolo 700 del codice di procedura civile, perché riteneva che Malacalza fosse un «controllante di fatto» della banca. Il Tribunale, in quell’occasione, gli ha dato torto ma ora, alla luce dei nuovi sviluppi, il fondo sarebbe convinto di poter mettere sotto esame quella delibera. Tutto, evidentemente, ruota attorno al fatto che proprio la recente presa di posizione netta di Malacalza contro l’ex amministratore delegato, Guido Bastianini, ha portato alla sfiducia di quest’ultimo dimostrando, è la tesi di Amissima, che Carige è effettivamente governata dall’imprenditore ligure.

La palla, dunque, torna al Tribunale e si vedrà con quale esito. Le parti hanno più o meno tempo fino a fine ottobre per presentare le proprie memorie e poi toccherà al giudice esprimersi, probabilmente entro novembre.

Per quel giorno, però, molte cose potrebbero essere mutate e alcuni non escludono che possa essere anche trovato un accordo tra le parti. Anche per evitare che un simile contenzioso possa pesare sul futuro aumento di capitale da 500 milioni. Iniezione di liquidità che dovrebbe passare al vaglio dell’assemblea appena dopo l’estate. E che sarà abbinata alla cessione di asset per altri 200 milioni.

Related posts

Top