Castelnovo Monti (RE), risarciti 550 mila euro ai clienti rimasti truffati

Castelnovo Monti (Foto Paolo Picciati) Imc

Castelnovo Monti (Foto Paolo Picciati) Imc

(Fonte: Gazzetta di Reggio)

Rimborsi a dieci famiglie assistite da Federconsumatori dopo quelli alle cinque seguite dall’Adiconsum per lo scandalo Ina-Assitalia

Una decina di famiglie risarcite, per circa 300mila euro. Ieri i primi clienti rimasti vittime della truffa Ina-Assitalia di Castelnovo Monti e ora seguiti da Federconsumatori, hanno ricevuto le cifre perse nell’inganno e gli interessi negati in questi anni. Gli assegni sono stati staccati da Generali, il colosso assicurativo che nel frattempo ha inglobato Ina Assitalia e si è quindi trovato a gestire una vicenda che ha devastato la montagna reggiana, l’enorme castello costruito dal sub-agente S. P.

P. ha ingannato centinaia di clienti, per una cifra che sicuramente supera i 20 milioni di euro in attesa di capire quanto davvero rivelerà l’inchiesta partita a fine maggio. In molti i casi si trattava dei soldi accumulati in una vita di lavoro, e affidati al sub-agente perché li facesse fruttare. Dopo mesi di tensioni sul territorio e di paure, Federconsumatori e Adiconsum hanno trovato un accordo con Generali per il risarcimento di quelle persone che potessero fornire prove dei versamenti effettuati.

In autunno si è arrivati alla strutturazione pratica di questa stipula, in cui l’assicurazione fornisce alle vittime sia la somma investita sia gli interessi negati, svaniti con la sparizione del capitale che si credeva in buone mani. In caso di accettazione dell’accordo, i truffati si impegnano a non proseguire per vie legali “accontentandosi” del percorso extragiudiziale. E proprio in questi giorni, entro i due mesi di tempo fissati, i primi abitanti seguiti da Federconsumatori hanno ricevuto gli assegni con le cifre spettanti, tutto in tempo utile e senza problemi. Si tratta di circa una decina di famiglie per un importo di 300mila euro, a cui si uniscono cinque nuclei tutelati da Adiconsum, per altri 250mila euro. Tutte queste persone non hanno speso nulla e sono riuscite a riottenere tutto «ed è una delle primissime volte in Italia che succede. Di solito non viene mai restituita la cifra sottratta, questa volta abbiamo lavorato bene e oggettivamente Generali si è molto impegnata in questo senso», commenta il presidente provinciale di Federconsumatori Giovanni Trisolini.

Queste prime famiglie dovrebbero rappresentare solo un anticipo, perché le due associazioni a tutela dei consumatori rappresentano insieme alcune centinaia di clienti, che stanno progressivamente trovando tutte le pezze d’appoggio necessarie per dimostrare i pagamenti e presentarsi poi agli incontri con gli avvocati. «Generali ha una sezione specifica per queste attività e questo ha facilitato il percorso, così come la scelta di offrire un cammino agevolato a questi risparmiatori. E per i prossimi risarcimenti, ora che il meccanismo ormai è oliato, potrebbe volerci ancora meno tempo», annuncia sempre Trisolini.

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