Cattolica Assicurazioni, al via l’App con i nuovi servizi digitali per i clienti

Smartphone - Mobile (Foto Pixabay - Pexels) Imc

Smartphone - Mobile (Foto Pixabay - Pexels) Imc

Con la nuova App mobile la compagnia punta all’acquisizione di nuovi target, dal millennial all’utente ibrido. Il dispositivo permetterà ai clienti di accedere ai servizi Cattolica in modalità multicanale, rafforzando il rapporto con l’Agente

Cattolica Assicurazioni lancia la prima applicazione mobile per offrire al cliente una piattaforma di servizi digitali integrata con l’agenzia e con la compagnia. L’App Cattolica – si legge in una nota – permetterà “una navigazione personalizzata sulla base delle caratteristiche del cliente che, al primo accesso, ha la possibilità di costruire il proprio identikit digitale fornendo informazioni su lavoro e famiglia, abitudini di vita e interessi personali: i dati raccolti serviranno a proporre un’offerta ‘su misura’”.

Il servizio permette inoltre di rinnovare, pagando con carta di credito, qualsiasi polizza Danni Auto e Non Auto e facilitare la collaborazione con l’agenzia di riferimento del cliente (su temi come quotazioni, proposte, richieste di supporto).

Il lancio dell’App, spiegano ancora da Cattolica, “si inquadra negli obiettivi che la compagnia si è proposta di raggiungere nell’arco del piano industriale 2018-2020, tra cui il presidio del mondo digital come leva per mantenere alta la competitività nel settore”. Il nuovo strumento, disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play, “permette all’utente di accedere attraverso una modalità multicanale – che ad oggi comprende anche sito web e social media – ad un’offerta di servizi strutturata per i canali digitali”.

La nuova App – prosegue la nota – mette a disposizione del cliente “una serie di vantaggi legati alle molteplici funzionalità del dispositivo: grazie a un motore di intelligenza artificiale, l’App è in grado di analizzare i bisogni assicurativi di ogni utente, che potrà registrarsi e gestire la propria identità digitale per compiere, in ogni momento della giornata, attività “self-service””.

Una volta iscritto, il cliente “avrà accesso alle informazioni relative alle proprie polizze e potrà denunciare un sinistro per polizze Auto e Rami Elementari, monitorando lo stato di gestione della pratica con possibilità di upload di documenti; avrà inoltre accesso immediato a tutti i servizi di assistenza previsti dalle polizze e la possibilità di rinnovarle tramite pagamento elettronico e processi completamente digitali. Il centro notifiche dell’applicazione lo avviserà di eventuali cambiamenti di stato delle sue pratiche o di scadenze in arrivo, tramite promemoria ed alert, consentendogli di rimanere sempre in contatto con la sua Agenzia attraverso un servizio di messaggistica asincrona e di scambio documenti; avrà infine a disposizione servizi di quotazione rapida per i principali prodotti Danni e Vita, con possibilità di chiedere un contatto e una consulenza al proprio intermediario”.

«Come annunciato durante la presentazione del piano industriale 2018-2020 del Gruppo, l’App Cattolica è stata concepita come punto di contatto tra cliente e agente in un modello multicanale integrato, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del cliente e rendere ancora più accessibile l’agenzia – ha evidenziato Carlo Ferraresi, direttore generale di Cattolica Assicurazioni –. La nuova App mira anche ad attrarre nuovi target come i millennials, abituati all’esperienza mobile, e clienti ibridi, ovvero che utilizzano sia canali fisici che digitali. Il servizio è stato pensato in coerenza con quella che è la nuova immagine della Compagnia: una realtà in forte evoluzione verso un modello più innovativo, più agile e pronto per le sfide di mercato future che vedranno i servizi e prodotti digitali protagonisti del settore assicurativo, dove il 70% dei consumatori già oggi preferisce modelli di interazione ibridi on-line e off-line».

Intermedia Channel

Related posts

One Comment;

  1. fabrizio premuti said:

    L’innovazione è sempre la benvenuta, soprattutto in settori spesso fermi come il mondo assicurativo; due domande però mi sorgono spontanee:
    1- Il grado di rispetto della privacy in quella che si presenta come invasività della sfera personale del consumatore
    2 – L’effettiva conformità al Codice del Consumo nel rapporto professionista (Impresa) e Consumatore
    Temo che come in alcuni accordi tra imprese e gruppi agenti siano a zero entrambe essendo del tutto autoreferenziale.

Comments are closed.

Top