Cattolica Assicurazioni, approvate dall’IVASS le modifiche statutarie

Cattolica Assicurazioni Imc

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Le modifiche erano state deliberate dall’Assemblea straordinaria dei soci dello scorso 22 aprile. Resi noti anche i termini degli impegni assunti dal gruppo assicurativo veronese nei confronti dell’AD uscente Giovan Battista Mazzucchelli

Il CdA di Cattolica Assicurazioni ha preso atto nella giornata di ieri che IVASS ha autorizzato le modifiche statutarie deliberate dall’Assemblea straordinaria dei soci dello scorso 22 aprile, accertandone la conformità con il principio di sana e prudente gestione. “Sono in corso di finalizzazione – spiega la compagnia in una nota – i correlati adempimenti pubblicitari, all’esito dei quali acquisiranno piena efficacia sia le modifiche statutarie sia, conseguentemente, la delibera di nomina dei consiglieri Nerino Chemello e Chiara de’ Stefani.

L’Istituto ha inoltre autorizzato l’utilizzo, a partire dalle valutazioni dell’esercizio 2016, dei parametri specifici, rispettivamente, di gruppo (GSP) e dell’impresa (USP). Al 31 dicembre 2016, l’applicazione di questi parametri al posto della formula standard porta a Cattolica un beneficio pari a 21 punti percentuali in termini di Solvency II ratio (che passa da 188% con la formula standard a 209% con gli USP). Il beneficio registrato dal Gruppo alla stessa data è pari a 17 punti percentuali (da 169% con la formula standard a 186% con i GSP).

Con riferimento alle comunicazioni rese al mercato lo scorso 28 parile e riguardanti la cessazione (a partire dal prossimo 30 maggio) delle cariche di consigliere e amministratore delegato ricoperte da Giovan Battista Mazzucchelli, la compagnia ha reso noti i termini degli impegni assunti nei confronti dello stesso Mazzucchelli.

All’AD uscente, “in coerenza con le vigenti politiche di remunerazione del Gruppo Cattolica Assicurazioni approvate dall’Assemblea dei soci”, saranno riconosciuti (oltre agli importi spettanti a titolo di compensi maturati nel periodo gennaio – maggio 2017) 4,6 milioni di Euro a titolo di indennità di fine rapporto – e corrispondenti a due volte l’emolumento complessivo erogabile annuo – e 68.889 Euro relativi “alla quota differita della remunerazione variabile maturata in relazione al raggiungimento dei risultati di breve periodo riferiti all’esercizio 2016, ai termini e alle condizioni (anche per quanto concerne il claw-back) previsti”.

A Mazzucchelli saranno inoltre riconosciuti 1,6 milioni di Euro lordi quale corrispettivo per impegni di non concorrenza (con obbligo di astensione, sino al 31 ottobre 2017, dallo svolgimento di attività analoghe a quelle svolte per il gruppo assicurativo veronese e – sino al 30 aprile 2018 – da condotte di storno nei confronti del Gruppo), oltre alla conferma di benefit già in essere, stimati complessivamente in 56.452 Euro lordi.

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