Cattolica Assicurazioni, deliberato il progetto di incorporazione di Fata

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Cattolica Assicurazioni - Logo angelo ImcIl CdA di Cattolica Assicurazioni ha deliberato nella giornata di ieri il progetto di fusione per incorporazione di Fata Assicurazioni in Cattolica, “come ulteriore iniziativa a supporto della realizzazione del Piano d’Impresa 2014-2017 che considera la crescita nel settore agricolo e nel comparto agroalimentare uno dei suoi punti di forza”.

La scelta del gruppo assicurativo veronese “costituisce l’ultimo passo di un percorso di rapida ed efficace integrazione di Fata all’interno del Gruppo che ha reso possibile una definizione a più ampio raggio delle politiche di sviluppo nel comparto anche in seguito alla conclusione di accordi di portata strategica con realtà associative di primaria importanza”.

Accordi che consentono a Cattolica “di mettere subito sul mercato un modello di prodotti e servizi innovativi per rispondere ai bisogni retail e corporate di un comparto sempre più centrale nell’economia italiana, grazie alle grandi potenzialità del made in Italy agroalimentare”. Questo richiede al Gruppo, in linea con il Piano d’Impresa, “concentrazione e qualificazione dell’offerta a sostegno del notevole ampliamento della rete distributiva” che ne deriva. Alle 178 agenzie Fata si aggiungono infatti ulteriori 180 punti vendita previsti dal nuovo accordo con Coldiretti e con i Consorzi agrari, che prevede la costituzione di un’Agenzia nazionale a capitale misto a maggioranza Cattolica.

La scelta della fusione per incorporazione di Fata, ricorda la compagnia,  è stata preparata nei mesi scorsi “con la costruzione di un forte posizionamento distintivo nel comparto con la nascita di un centro di ricerca sulla gestione del rischio, l’avvio di un piano di analisi territoriale sulle specificità del settore agricolo e di un vasto programma di formazione del personale e delle reti a cura dell’Osservatorio Agroalimentare”.

Il processo di integrazione di Fata nel Gruppo ha già portato nel frattempo all’unificazione delle principali funzioni aziendali (amministrazione, finanza e controllo di gestione, rete liquidazione sinistri, risorse umane, organizzazione, funzioni di controllo, IT) e dei sistemi di agenzia e gestione del portafoglio anche attraverso la completa condivisione delle piattaforme informatiche.

L’operazione, sottolinea Cattolica, “permetterà la valorizzazione del marchio FATA, l’unificazione delle strutture di business, l’accelerazione di un portafoglio prodotti unico ed innovativo e garantirà, inoltre, processi direzionali armonizzati a vantaggio delle reti agenti e dei clienti”. La fusione (che sarà sottoposta alla competente Autorità per l’ottenimento delle autorizzazioni di legge) consentirà inoltre “il raggiungimento di ulteriori sinergie di costo oltre che un efficientamento nella gestione del capitale”.

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