CATTOLICA ASSICURAZIONI: FOCUS SUI DATI DEL PRIMO SEMESTRE 2012

L’utile netto consolidato è pari a 32 milioni di euro, in crescita del 28% rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso. Aumentano anche i premi danni, mentre cala la raccolta nel vita. Combined ratio a 96,1% (97,4% al 30 giugno 2011).   

Nel primo semestre 2012, il gruppo Cattolica ha conseguito un utile netto consolidato pari a 32 milioni di euro, in miglioramento del 28% rispetto ai 25 milioni di euro dello stesso periodo del 2011. Sul risultato, spiega una nota della società, hanno gravato 11 milioni di euro di svalutazioni su titoli in portafoglio (al netto delle componenti straordinarie l’utile netto sarebbe stato pari a 43 milioni di euro). Il risultato netto di gruppo è pari a 24 milioni di euro, invariato rispetto al 30 giugno 2011 (escludendo gli effetti straordinari della svalutazione dei titoli in portafoglio, l’utile netto di gruppo si attesterebbe a 35 milioni di euro).

La raccolta complessiva del lavoro diretto e indiretto è pari a 1.798 milioni (2.089 milioni nello stesso periodo del 2011, -13,9%). La raccolta premi del lavoro diretto dei rami danni è passata da 827 milioni di euro a 857 milioni di euro, in miglioramento del 3,6%. Nel comparto auto si registra una raccolta pari a 503 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2011. In crescita anche la raccolta premi del gruppo nei rami non auto (354 milioni di euro, +1,7%).

Nel segmento vita, la raccolta da lavoro diretto si è attestata a 926 milioni di euro (1.248 milioni di euro al 30 giugno 2011) in diminuzione del 25,8%, ma in ripresa rispetto al primo trimestre 2012; la flessione, spiega una nota della società veronese, «è principalmente dovuta al calo della raccolta del canale bancario».

Nel segmento danni, il combined ratio è risultato pari a 96,1% (97,4% al 30 giugno 2011). Al netto degli effetti derivanti dagli eventi catastrofali avvenuti nel semestre in Emilia e regioni limitrofe, il combined ratio è pari a 94,6%.

Il patrimonio netto consolidato del gruppo è pari a 1.395 milioni di euro (1.223 milioni di euro al 31 dicembre 2011), «l’incremento consegue principalmente alla riduzione delle minusvalenze latenti sui titoli disponibili per la vendita». Il margine di solvibilità del gruppo, ante applicazione dei Regolamenti Isvap anticrisi, si è attestato a 1,45 volte il minimo regolamentare (1,25 volte al 31 dicembre 2011).

Gli investimenti ammontano a 15.110 milioni di euro. Le riserve tecniche lorde dei rami danni ammontano a 3.005 milioni di euro e le riserve dei rami vita, comprese le passività finanziarie, si attestano a 12.120 milioni di euro.

Per quanto riguarda la rete distributiva, è proseguito il processo di razionalizzazione della rete agenziale che a fine giugno 2012 contava 1.393 agenzie. Gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del gruppo al 30 giugno 2012 sono 5.966, mentre i promotori finanziari sono 937.

IL COMMENTO DELL’AD MAZZUCCHELLI – «I dati della semestrale confermano la buona tenuta di Cattolica in una situazione di mercato di forte recessione e di contrazione della domanda», ha commentato Giovan Battista Mazzucchelli (nella foto a destra) amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni. «L’utile netto, prima delle svalutazioni sulle attività finanziarie pari a 11 milioni, è in miglioramento e in linea con le previsioni. Il miglioramento significativo del combined ratio e il consolidamento del margine di solvibilità sono il frutto di un incisivo e continuo lavoro di razionalizzazione e valorizzazione delle risorse interne che accresce l’efficienza e la competitività del gruppo».

Redazione – Intermedia Channel

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