Cattolica Assicurazioni, nel primo trimestre 2017 salgono utili e raccolta premi

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Cattolica Assicurazioni - Logo angelo ImcIl gruppo assicurativo veronese ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con un rialzo del 20% a 30 milioni di Euro per l’utile netto consolidato e del 20,8% a 29 milioni per l’utile netto di Gruppo. Positivo anche lo sviluppo della raccolta premi complessiva (+3,2% a 1,32 miliardi), mentre il combined ratio segna un peggioramento di 1,4 p.p. a 93,4%. Il margine di solvibilità consolidato secondo i criteri Solvency II rimane solido e pari a 1,81 volte il minimo regolamentare

Il CdA di Cattolica Assicurazioni ha approvato nella giornata di ieri il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017. I primi tre mesi dell’anno hanno evidenziato un utile netto consolidato di 30 milioni di Euro, con una crescita del 20% rispetto a marzo 2016. L’utile netto di Gruppo è pari a 29 milioni, in rialzo del 20,8% rispetto ai primi tre mesi del 2016. Indicazioni positive anche dalla raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita, che ha raggiunto quota 1,32 miliardi, in aumento del 3,2%.

Attività Danni

La raccolta premi del comparto ha segnato una lieve flessione, scendendo dai 469 milioni di Euro al 31 marzo 2016 ai 465 milioni a fine marzo 2017 (-0,9%). La diminuzione della raccolta è legata soprattutto al segmento auto, i cui volumi sono stati pari a 271 milioni (-1,8%). La dinamica dei rami Auto ha visto una crescita nel numero di clienti (il numero di polizze in portafoglio ha registrato nel primo trimestre un incremento di oltre 60 mila unità; +1,98%) mentre il premio medio ha risentito della fase perdurante di mercato di riduzione delle tariffe. I rami non auto, con una raccolta premi pari a 194 milioni, sono invece in leggera crescita (+0,5%) rispetto a marzo 2016.

In peggioramento il combined ratio, che sale di 1,4 punti percentuali a 93,4%. L’incremento, segnala il Gruppo, “è conseguente alla contrazione della redditività del ramo auto a fronte del protrarsi del calo del premio medio che sta interessando tutto il mercato. La qualità del portafoglio Rc Auto e la competenza in ambito di liquidazione sinistri consentono al Gruppo di mantenere l’equilibrio tecnico anche in un contesto di mercato di forte competizione con segnali di ripresa della frequenza dei sinistri”.

Attività Vita

La raccolta del comparto si è attestata a 849 milioni di Euro, il 5,4% in più rispetto al primo trimestre 2016. Permane la debolezza dei canali distributivi legati alla Banca Popolare di Vicenza, ma si è rafforzata la vendita tramite il canale agenziale. I volumi dei rami tradizionali (I e V) sono calati del 2,6%, mentre si è rinforzata la raccolta nel ramo III (+57,3%). La nuova produzione relativa alle polizze vita rivalutabili con tassi minimi garantiti pari a zero, segnala la compagnia, sta consentendo un progressivo abbassamento del minimo garantito medio dello stock di riserve matematiche del Gruppo.

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale

Il risultato degli investimenti  è stato pari a 126 milioni di Euro (108 milioni al 31 marzo 2016), grazie a masse in gestione in aumento ed all’assenza di svalutazioni significative. Gli investimenti ammontano a quasi 22 miliardi, le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a 3,53 miliardi (3,57 miliardi a fine 2016) e le riserve dei rami Vita, comprese le passività finanziarie, si attestano a 17,29 miliardi (16,99 miliardi al 31 dicembre 2016).

I dati alla fine del primo trimestre 2017 confermano inoltre la solidità patrimoniale del Gruppo con un patrimonio netto consolidato pari a 2,13 miliardi di Euro (2,11 miliardi a fine 2016) ed un margine di solvibilità consolidato secondo i criteri di Solvency II pari a 1,81 volte il minimo regolamentare.

Rete Distributiva

La rete agenziale a fine marzo 2017 contava 1.514 agenzie (stabili rispetto a fine 2016) e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo al 31 marzo 2017 erano 5.722 (contro i 5.649 al 31 dicembre 2016).

“I buoni risultati della prima parte dell’anno – ha dichiarato il presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedonisono il frutto di un miglioramento governato ed equilibrato della raccolta sia nei danni che nel vita e di un buon andamento della gestione degli investimenti finanziari che negli ultimi due anni era stata condizionata dall’esigenza di procedere alle svalutazioni delle partecipazioni bancarie. L’aumento dell’utile netto consolidato è in linea con gli obiettivi di fine anno e dimostra la capacità di Cattolica di muoversi con efficacia e lungimiranza in un mercato sempre più selettivo e ancora segnato dai riflessi della lunga crisi recessiva. La solidità patrimoniale e la saldezza del posizionamento sul mercato si confermano fondamentali punti di forza su cui continuare a sviluppare ad ampio raggio i processi di innovazione della rete agenziale e della multicanalità e i programmi di investimento sugli asset strategici del Gruppo finalizzati alla crescita che sono stati fruttuosamente avviati con il piano d’impresa 2014-2017”.

“I dati del primo trimestre rilevano un generale andamento positivo dell’attività di Cattolica – ha aggiunto l’amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni, Giovan Battista Mazzucchelli. La raccolta complessiva cresce del 3,2 per cento mentre l’utile netto consolidato, al 31 marzo 2017, si attesta a 30 milioni di euro, registrando un aumento del 20 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel ramo auto alla leggera diminuzione dovuta al calo del premio medio che interessa tutto il mercato, fa riscontro un aumento del numero dei clienti. Punto di forza per Cattolica si conferma la capacità di realizzare un buon equilibrio tecnico in una fase di ripresa tendenziale della frequenza sinistri. Nel vita l’aumento della raccolta è del 5,4 per cento. La caduta della raccolta nei canali distributivi legati alla Banca Popolare di Vicenza viene più che compensata dai buoni risultati del canale agenziale con un deciso rinforzo nel ramo III (+57,3 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Il tutto in un quadro complessivo in cui si confermano la solidità patrimoniale del Gruppo con un indice Solvency pari a 1,81 volte il minimo regolamentare e un significativo miglioramento della redditività degli investimenti”.

Per quanto riguarda la prevedibile evoluzione dell’attività, infine, il Gruppo ha confermato – “al momento e fatti salvi eventi straordinari” – gli andamenti previsti, alla luce dell’attuale mercato assicurativo “caratterizzato ancora da un’elevata competitività e da bassi tassi di interesse”.

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Gruppo Cattolica Assicurazioni – Presentazione risultati dopo il primo trimestre 2017

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