Cattolica Assicurazioni, rinnovo per il contratto collettivo aziendale

Cattolica Assicurazioni - Sede di Verona (3) Imc

Cattolica Assicurazioni - Sede di Verona (3) Imc

Introdotti incentivi economici in rapporto ai risultati del Gruppo e politiche innovative di conciliazione tra lavoro e vita privata

Cattolica Assicurazioni (nella foto, la sede) e le rappresentanze sindacali hanno recentemente siglato il rinnovo del contratto collettivo aziendale delle società del Gruppo, scaduto nel 2015. Il nuovo accordo – si legge in una nota – prevede l’introduzione di una serie di iniziative improntate a un duplice obiettivo: “rafforzare il rapporto tra lavoratore e azienda attraverso un sistema di premi variabili legati ai risultati economici del Gruppo e migliorare il welfare dei dipendenti, con particolare attenzione al tema sempre più attuale della conciliazione tra lavoro e vita privata”.

Sul piano delle remunerazioni, spiegano dalla compagnia assicurativa veronese, la nuova formula contrattuale “prevede una politica retributiva collettiva incentivante, meritocratica e in linea con gli obiettivi del piano industriale di Cattolica: il sistema premiante è collegato all’utile operativo della Società. Il dipendente viene dunque chiamato a partecipare attivamente ai risultati economici della propria azienda e ad essere coinvolti in modo più efficace alla vita d’impresa”.

Sul piano del welfare, il nuovo contratto ha permesso a Cattolica “di includere politiche innovative di work-life balance (conciliazione tra vita privata e lavoro) dirette a favorire la costruzione di ambiente lavorativo più evoluto e a conciliare vita privata e professionale, con una attenzione particolare ai dipendenti con disabilità in famiglia e con figli a carico”.

Tra le principali novità, prosegue la nota, l’introduzione di un Fondo ferie solidali: il lavoratore è chiamato a “offrire” quattro ore l’anno, che andranno a costituire il fondo destinato a colleghi che potranno usufruirne per gravi motivi di salute dei propri familiari. Previsti anche un bonus bebè di 500 Euro in welfare per i dipendenti che sono diventati genitori dal 1° gennaio 2018 e un bonus welfare di 520 Euro da destinare a spese per rette e libri scolastici, corsi di formazione, viaggi e salute, previdenza integrativa per il personale del Gruppo.

In tema di copertura e assistenza sanitaria, saranno incrementati i massimali, tra i quali quello destinato alle spese per i farmaci e quello per le spese mediche a favore dei dipendenti con casi di disabilità in famiglia. Sono state apportate migliorie anche agli istituti dei congedi parentali e dei permessi: integrazione fino al 50% della quota a carico Inps (pari al 30% della retribuzione), mantenimento del versamento alla previdenza integrativa da parte dell’azienda e aumento delle ore per i permessi (inserimento alla scuola materna dei figli, ricoveri, casi di dislessia e disgrafia).

Per i dipendenti che andranno in pensione è stato infine predisposto un piano di copertura per le spese specialistiche e per i medicinali esteso fino a sei anni dall’uscita dall’azienda.

«Con questo contratto Cattolica investe in modo significativo sulla qualità della vita dei propri collaboratori e delle loro famiglie nell’ottica di garantire un luogo di lavoro sempre più accogliente e di eccellenza – ha commentato Alberto Minali, amministratore delegato di Cattolica –. Avvia, inoltre, una profonda e innovativa trasformazione delle politiche retributive favorendo riconoscimenti economici strettamente legati ai risultati dell’azienda. Si tratta di due piccoli ma importanti miglioramenti che mirano, da un lato, ad adattarci ad un contesto nel quale è sempre più complicato conciliare vita privata e lavoro e, dall’altro, a rafforzare il senso di appartenenza all’azienda dei nostri dipendenti».

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