Cattolica Assicurazioni, semestrale positiva nonostante le svalutazioni

Cattolica Assicurazioni - Sede di Verona (3) Imc

Cattolica Assicurazioni - Sede di Verona (3) Imc

Dopo l’avviso della scorsa settimana sui minori utili conseguenti ad una serie di svalutazioni per 67 milioni di Euro, il gruppo assicurativo veronese ha presentato i risultati dei primi sei mesi dell’anno, che mostrano un utile netto consolidato di 8 milioni di Euro (-68%) ed un utile netto di Gruppo pari ad un milione (-94,1%). Buone indicazioni dalla raccolta premi, in crescita del 3,8% a 2,62 miliardi di Euro, mentre il combined ratio peggiora di quasi un punto percentuale a 93,4%. Il Solvency II Ratio si mantiene su livelli solidi (187%)

Il CdA di Cattolica Assicurazioni (nella foto, la sede) ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata di Gruppo, che evidenzia un utile netto consolidato di 8 milioni di Euro (-68% rispetto al 30 giugno 2016) ed un utile netto di Gruppo pari ad un milione di euro (-94,1%). Il risultato netto resta positivo nonostante le significative svalutazioni di natura non ricorrente – per un totale di 67 milioni di Euro – comunicate al mercato la scorsa settimana.

Buone indicazioni dalla raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita, che ha raggiunto quota 2,62 miliardi di Euro, in crescita del 3,8% rispetto ai 2,53 miliardi del primo semestre 2016.

Attività Danni

La raccolta premi del comparto si è incrementata leggermente (+0,7%), passando dai 996 milioni di Euro al 30 giugno 2016 a poco più di un miliardo di Euro (1,004) a fine giugno 2017.

Nel segmento auto si è registrata una raccolta pari a 549 milioni, sostanzialmente invariata (-0,1%) rispetto al 30 giugno 2016. Cresce il numero di clienti (il numero di polizze in portafoglio ha segnato un incremento su base semestrale di oltre 100mila unità; +3,2%) mentre il premio medio, speiga la compagnia, “risente ancora della fase perdurante di mercato di riduzione delle tariffe”. I rami non auto, con una raccolta premi pari a 455 milioni, risultano in crescita rispetto a giugno 2016 (+1,7%).

Il combined ratio sale di quasi un punto percentuale, passando da 92,5% al 30 giugno 2016 a 93,4%. Il peggioramento, scrive Cattolica nella nota di presentazione dei risultati, “è dovuto alla contrazione della redditività del ramo auto a fronte del protrarsi del calo del premio medio che sta interessando tutto il mercato”. Il Gruppo sta, ad ogni modo, “mantenendo un risultato tecnico positivo anche in un contesto di mercato complesso, di forte competizione e di leggera ripresa della frequenza dei sinistri, grazie ad un portafoglio di qualità e a distintive competenze in ambito liquidativo. Permane molto positiva la redditività degli altri rami danni”.

Attività Vita

Nel comparto Vita la raccolta si è attestata a 1,61 miliardi di Euro, in crescita del 5,8% rispetto al primo semestre 2016. La raccolta nei rami tradizionali (I e V) ha segnato una crescita dell’1,3%, mentre i volumi nel ramo III hanno mostrato maggiore dinamismo (+27,1%), anche senza il contributo della rete di Banca Popolare di Vicenza. La nuova produzione relativa alle polizze vita rivalutabili con tassi minimi garantiti pari a zero, segnala Cattolica, sta consentendo un progressivo abbassamento del minimo garantito medio dello stock di riserve matematiche del Gruppo, che si attesta all’1% (era l’1,2% a fine 2016).

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale

Il risultato degli investimenti è pari a 240 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 230 milioni del primo semestre 2016 “grazie a masse in gestione in aumento e realizzi limitati di plusvalenze, in ottica di preservazione della redditività futura del portafoglio”. Gli investimenti ammontano a 22,28 miliardi. Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a 3,58 miliardi (3,57 miliardi a fine 2016) e le riserve dei rami Vita, comprese le passività finanziarie, si attestano a 17,6 miliardi (16,99 miliardi al 31 dicembre 2016).

I dati a fine primo semestre 2017 confermano inoltre la solidità patrimoniale di Gruppo, con un patrimonio netto consolidato pari a 2,04 miliardi di Euro (2,11 miliardi a fine 2016). L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 187%.

Rete Distributiva

La rete agenziale al 30 giugno 2017 contava 1.509 agenzie (1.514 dopo il primo trimestre 2017) e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo erano 5.644 (5.722 al 31 marzo 2017).

“La relazione semestrale approvata dal Consiglio di Amministrazione – ha dichiarato il presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedoniconferma che, nonostante le svalutazioni conseguenti l’applicazione delle nuove procedure di impairment test, Cattolica grazie alla propria solidità patrimoniale e finanziaria, al suo modello d’impresa e al radicamento sul territorio, è in condizione di affrontare nuove sfide anche in tema di innovazione, mettendo al centro le esigenze di un cliente sempre più attento e selettivo nelle sue scelte”.

Presento al mercato la relazione semestrale del Gruppo Cattolica, che accoglie alcune svalutazioni non ricorrenti che hanno impattato sul risultato di periodo – ha commentato l’amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni, Alberto Minali . Sono consapevole e convinto che la capacità reddituale del Gruppo, conseguente anche alla sua potenza distributiva, la sua solidità finanziaria e la qualità del suo capitale consentiranno a Cattolica di rafforzare la sua posizione sul mercato e di remunerare adeguatamente il capitale investito”.

Per quanto riguarda la prevedibile evoluzione dell’attività, infine, il Gruppo – “dopo le svalutazioni apportate nel semestre con la finalità di adeguare i modelli valutativi all’approccio Solvency II” – conferma gli andamenti previsti per l’esercizio in corso, “nonostante il perdurare della forte competitività sui prezzi nei rami Danni e gli impatti sulla nuova produzione Vita, prevalentemente collegati alla situazione della Banca Popolare di Vicenza”.

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Gruppo Cattolica Assicurazioni – Presentazione risultati al primo semestre 2017

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