Cattolica Assicurazioni, utili in forte crescita nel 2018

Cattolica Assicurazioni - Sede di Verona (3) Imc

Cattolica Assicurazioni - Sede di Verona (3) Imc

Il gruppo assicurativo veronese chiude l’esercizio con il migliore risultato netto di Gruppo dell’ultimo decennio (107 milioni di Euro). Il risultato operativo sale del 42,2% a 292 milioni, grazie alla maggiore produzione (+15,7% a 5,8 miliardi per la raccolta complessiva, con indicatori in aumento sia nei Danni che nel Vita) ed al miglioramento dei margini tecnici (combined ratio in discesa di 1,3 p.p.). Il Gruppo mantiene una solida posizione di capitale, con il Solvency II ratio a 172%. Il CdA proporrà la distribuzione di una dividendo pari a 0,40 Euro per azione (+14,3% rispetto all’esercizio 2017) 

Il CdA di Cattolica Assicurazioni (nella foto, la sede) ha approvato nella giornata di ieri i risultati al 31 dicembre 2018. La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita segna un incremento del 15,7% a 5,79 miliardi di Euro (a termini omogenei, escludendo la raccolta relativa alla partnership con il Banco BPM consolidata a partire dal secondo trimestre del 2018, l’indicatore mostrerebbe una flessione del 3,6%).

Nel comparto Danni si riscontra un incremento del 4,4% (+1,3% a termini omogenei), mentre la crescita dei premi Vita, pari al 23,2% (-7,1% a termini omogenei) è stata accompagnata da un’azione di revisione dei prodotti con progressiva riduzione del profilo di rischio. In miglioramento la profittabilità tecnica dei rami Danni, con un combined ratio del 93,4%, in calo di -1,3 p.p. rispetto al 2017, nonostante i maggiori costi necessari a sostenere le attività del piano industriale.

L’aumento dei volumi Danni e Vita e il miglioramento della profittabilità tecnica hanno determinato una netta accelerazione del risultato operativo, che segna un incremento del 42,2% a 292 milioni di Euro (+17,8% a termini omogenei). Il dato, spiegano da Cattolica, “mostra anche l’efficacia del piano industriale e della strategia che la compagnia sta realizzando” e si riflette sull’indicatore di profittabilità: il RoE operativo  è pari al 7,5%, in crescita di 1,3 p.p. nonostante l’aumento della spesa per gli interessi a seguito della emissione del subordinato avvenuta a fine 2017.

Il risultato netto di Gruppo è pari a 107 milioni di Euro, il migliore dell’ultimo decennio ed in forte crescita rispetto all’anno precedente (41 milioni; l’utile netto 2017 era stato tuttavia appesantito da una serie di svalutazioni e costi non ricorrenti).

Per quanto riguarda l’andamento dei comparti di attività, la raccolta premi del lavoro diretto Danni mostra un incremento sia nel segmento Auto (+0,8% a 1,11 miliardi di Euro; +0,4% a termini omogenei), dove è legata ad un incremento del premio medio, sia nel segmento Non-Auto (+8,8% a 993 milioni; +2,3% a termini omogenei), anche per effetto delle numerose iniziative previste nel piano industriale. Lo sviluppo risulta inoltra in linea con l’obiettivo del Piano di riequilibrare il mix del comparto Danni a favore del Non-Auto.

Il miglioramento del combined ratio è avvenuto nonostante i sinistri collegati agli eventi atmosferici verificatisi nel corso del quarto trimestre 2018. Il rapporto sinistri / premi migliora di 4,3 p.p. (da 67,5% a 63,2%) grazie alla frequenza sinistri in calo, all’aumento del premio medio nel comparto Auto e per effetto dell’avvio della ristrutturazione in quello Non-Auto, in linea con le direttrici del piano industriale. Il rapporto costi si attesta al 29,1%, in aumento di 2,6 p.p., principalmente per effetto del mix produttivo e, in misura minore, per gli investimenti a supporto del nuovo Piano.

Nel comparto Vita la produzione è stata supportata da un positivo incremento dei prodotti linked (+33,9%) in linea con le azioni di Piano. Le nuove emissioni di polizze Vita rivalutabili con tassi garantiti pari a zero hanno favorito un progressivo ulteriore abbassamento del minimo garantito medio dello stock di riserve matematiche del Gruppo, che si attesta a 0,78% (contro l’1% di fine 2017).

Per quanto concerna la gestione finanziaria e la situazione patrimoniale di Gruppo, il risultato degli investimenti è stabile a 484 milioni di Euro (491 milioni alla fine dello scorso esercizio), nonostante la sostanziale assenza di realizzi netti. Gli investimenti ammontano a 31,5 miliardi. Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a 3,75 miliardi (erano 3,6 miliardi a fine 2017) e le riserve dei rami Vita, comprese le passività finanziarie da contratti di investimento, si attestano ad oltre 26,5 mliiardi (dai 18,1 miliardi al 31 dicembre 2017).

I dati di fine esercizio confermano la solidità patrimoniale, con un patrimonio netto consolidato pari a 2,26 miliardi di Euro, in crescita rispetto al 2017. L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 172%.

Al 31 dicembre 2018 la rete agenziale conta 1.444 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo sono 6.054.

Analizzando i risultati della capogruppo, i premi lordi contabilizzati del lavoro diretto e indiretto hanno raggiunto quota 2,58 miliardi di Euro, in  flessione del 4,6% rispetto al 2017; il dato è appesantito dalla flessione registrata nel Vita (-15,3% a 825 milioni), mentre il comparto Danni ha chiuso l’esercizio con un progresso del 2,1% a 1,69 miliardi. L’utile netto ammonta a 3 milioni.

In considerazione dei risultati ottenuti, il CdA proporrà all’Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo unitario pari a 0,40 Euro per azione, con un incremento del 14,3% rispetto allo scorso esercizio (0,35 Euro per azione).

“Cattolica chiude l’esercizio 2018 con un risultato di Gruppo di 107 milioni di Euro, in linea con il piano industriale – ha dichiarato Paolo Bedoni, presidente del Gruppo Cattolica Assicurazioni –. In questi anni ho visto Cattolica cambiare ed evolversi e il 2018 segna un cambio di passo importante per la compagnia che oggi vanta una presenza ancora più forte sul mercato e sul territorio nazionale. I risultati ottenuti grazie alla qualità del team manageriale, dei nostri Agenti, di tutti i canali distributivi e di tutti i collaboratori, nonostante un contesto di mercato turbolento, ci permettono di proporre alla prossima Assemblea dei Soci un dividendo pari a 0,40 Euro per azione, in crescita del 14,3% rispetto all’anno precedente”.

“La storia di Cattolica è oggi la storia di una compagnia sana e profittevole, che ha saputo rinnovarsi mantenendo fede ai principi fondamentali che la ispirano – ha aggiunto Bedoni – e questi risultati dimostrano ai Soci la buona gestione della compagnia e la validità delle azioni messe in campo”.

“Cattolica chiude l’esercizio con un risultato eccellente che ci inorgoglisce, ci fa guardare con ottimismo al futuro e dimostra il buon avvio del piano industriale – ha commentato Alberto Minali, amministratore delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni –. Ci presentiamo oggi al mercato con una forte crescita del risultato operativo, un ottimo livello di eccellenza tecnica e una confermata solidità patrimoniale. Sono dati che testimoniano la solidità del nostro Gruppo e la forza delle azioni intraprese in un anno nel quale abbiamo realizzato molti progetti. La trasformazione industriale e culturale è in atto e mostra già i suoi frutti in termini di generazione di valore nell’interesse di tutti i Soci, gli azionisti e gli stakeholder”.

Intermedia Channel


Gruppo Cattolica Assicurazioni – Presentazione risultati esercizio 2018

Related posts

Top